La Nuova Sardegna

La battaglia giudiziaria

Scivola in palestra e si frattura un piede, la Cassazione: colpa sua, niente risarcimento – La storia

Scivola in palestra e si frattura un piede, la Cassazione: colpa sua, niente risarcimento – La storia

La donna era caduta per colpa di un tappetino arrotolato. I giudici: pericolo evidente

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Sassari Niente risarcimento per chi cade in palestra se il pericolo è evidente e facilmente evitabile. A stabilirlo è la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 3652, che ha escluso la responsabilità della struttura in un caso di caduta avvenuta su un tappetino parzialmente arrotolato e su un pavimento bagnato. Si chiude così una lunga battaglia giudiziaria avviata da una donna a Roma dieci anni.

La vicenda

La storia riguarda una donna che, dopo aver fatto la doccia in palestra era scivolata riportando la frattura di un piede. In primo grado il tribunale le aveva riconosciuto un risarcimento di 16mila euro, ma la decisione era stata completamente ribaltata in appello, con la condanna della stessa anche al pagamento delle spese legali. La Suprema Corte ha confermato il verdetto di secondo grado, sottolineando come la donna fosse una frequentatrice abituale della palestra e quindi ben consapevole delle condizioni dei luoghi. Il rischio, secondo i giudici, era evidente e percepibile con l’ordinaria attenzione, e dunque evitabile.

Pericolo prevedibile

Per la Cassazione non si è trattato di un’insidia nascosta, ma di una situazione prevedibile. La caduta è stata quindi ricondotta a un comportamento imprudente della stessa danneggiata, configurando il cosiddetto “fatto colposo”, che esclude la responsabilità della palestra insieme al principio del caso fortuito. Accolta, invece, una censura relativa alle spese del primo grado: la Corte ha rilevato che non potevano essere poste a carico della donna, in quanto la società non si era costituita in giudizio e non le aveva effettivamente sostenute. La decisione ribadisce un principio importante: nei luoghi frequentati abitualmente, la percezione dei rischi evidenti impone un dovere di attenzione, la cui violazione può far venir meno il diritto al risarcimento.

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