Vittima di revenge porn dall’ex, ma lui è all’estero: il pm chiede l’archiviazione – ecco perché
Per l’avvocato della donna si tratta di un controsenso: «Se lo stalker si trova all’estero la vittima resta senza tutela?»
Catania Avrebbe diffuso foto e video intimi della ex fidanzata sui social, per questo è indagato per i reati di stalking e revenge porn, ma la Procura di Catania ha chiesto l'archiviazione. La motivazione? L'uomo vive all'estero. Si tratta della seconda richiesta di archiviazione dopo che la prima era stata rigettata dal gup grazie a un'istanza presentata dalla vittima.
A ricostruire la vicenda è il sito La Sicilia che riporta un commento del penalista che contesta: «La norma non può essere applicata per i reati informatici, in quanto la condotta criminale può continuare da qualsiasi parte del pianeta». Per questo l’avvocato si domanda: «Se lo stalker si trova all'estero la vittima, quindi, resta senza tutela?».
Al centro del provvedimento, ricostruisce il sito del quotidiano La Sicilia, la breve relazione sentimentale tra la vittima e un egiziano, con momenti di intimità condivisa anche da remoto. Ma quelle videochiamate sarebbero diventate, secondo le denunce della donna, un'arma di ricatto quando lei ha deciso di interrompere quel rapporto. L'ex fidanzato avrebbe cominciato a diffondere immagini di nudo dell'ex fidanzata su piattaforme digitali creando profili falsi e inviando messaggi anche ad amici e conoscenti della vittima e a gruppi social di discoteche. L'ex avrebbe anche minacciato di morte la donna e di attaccare sui muri davanti alla scuola dei suoi due figli le immagini intime.
