La Nuova Sardegna

Il caso

Dossier Mafia-appalti: chiesti 3 anni e mezzo per Sansonetti. Per il pm ha diffamato l’ex giudice Scarpinato: «Accuse false e infamanti»

Dossier Mafia-appalti: chiesti 3 anni e mezzo per Sansonetti. Per il pm ha diffamato l’ex giudice Scarpinato: «Accuse false e infamanti»

Il giornalista: «Sono stato querelato per aver criticato un magistrato»

1 MINUTI DI LETTURA





«Mi volevano in prigione per aver criticato Scarpinato: per il Pm le mie domande valevano 3 anni e mezzo di carcere...

L’altra sera, a urne chiuse da poco, il Pubblico ministero in un processo contro di me – che sono accusato di avere criticato un magistrato che si è molto offeso – ha chiesto una pena di tre anni e mezzo di prigione. Il reato è il solito: diffamazione a mezzo stampa». Così il giornalista Piero Sansonetti, alla guida de L’Unità, dopo la richiesta di condanna in merito al processo che lo vede imputato per diffamazione.

La parte lesa è l’ex pm, oggi parlamentare M5s Scarpinato, che scrive: «Oggi il giornalista Piero Sansonetti è stato condannato per diffamazione per la seconda volta in primo grado a causa di accuse false e infamanti nei miei confronti relative alla gestione dell'indagine mafia-appalti. Accusarmi di avere indebitamente archiviato e insabbiato nel 1992 un'indagine che in realtà non fu mai archiviata e portò nei primi mesi del 1993 a varie decine di arresti di capimafia, imprenditori e politici, porta a ripetute condanne per diffamazione».

Primo Piano
Serie C

Torres-Livorno, formazioni ufficiali: l’11 rossoblù è lo stesso di Perugia – LA DIRETTA

di Antonello Palmas
Le nostre iniziative