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Rinnovo contratto dei bancari, meno ore e stipendi più ricchi: aumenti mensili fino a 518 euro

Rinnovo contratto dei bancari, meno ore e stipendi più ricchi: aumenti mensili fino a 518 euro

I sindacati ora presenteranno la piattaforma ai lavoratori e, se approvata, si avvierà il confronto con l’Abi

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Roma I principali sindacati del settore bancario — Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin — hanno approvato la piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Il testo sarà ora sottoposto al voto dei lavoratori, con assemblee previste entro il 15 luglio, prima dell’avvio del confronto con Abi.

La proposta punta su un aumento medio di 518 euro mensili e sulla riduzione dell’orario settimanale da 37 a 35 ore, a parità di retribuzione. Sul fronte del welfare viene chiesto anche l’innalzamento del buono pasto da 4 a 10 euro, così da raggiungere la soglia massima di defiscalizzazione.

Utili record e redistribuzione

Alla base della richiesta salariale, spiegano i sindacati, ci sono i risultati del settore. Secondo quanto evidenziato dai rappresentanti sindacali, gli utili delle banche hanno raggiunto quota 112 miliardi di euro. Una crescita che, nelle intenzioni delle organizzazioni, deve tradursi in una redistribuzione a favore dei lavoratori e nel recupero del potere d’acquisto in relazione all’inflazione prevista nel triennio 2026-2028. L’incremento richiesto si colloca in continuità con l’ultimo rinnovo contrattuale, che aveva previsto aumenti per 435 euro, con un adeguamento considerato marginale rispetto ai risultati economici del settore.

Più ferie, limiti ai turni e formazione sull’Ai

La piattaforma include anche interventi sull’organizzazione del lavoro. Tra le richieste: un giorno aggiuntivo di ferie rispetto agli attuali livelli massimi (25 giorni per i dipendenti e 26 per i quadri) e l’introduzione di limiti alle giornate mensili assegnate a turni più disagiati. Un capitolo specifico riguarda l’evoluzione tecnologica. I sindacati chiedono maggiore attenzione a formazione e inquadramenti per le nuove professionalità legate all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di garantire un presidio umano nei processi e regolamentare l’uso degli strumenti automatizzati. Le ore di formazione aggiuntive — 26 oltre alle 24 annue minime — dovranno essere retribuite e svolte durante l’orario di lavoro. Previsto inoltre il rafforzamento del Fondo per l’Occupazione, anche in relazione alle riorganizzazioni in corso nel sistema bancario.

Misure sociali e inclusione

Tra le proposte figurano incentivi alle assunzioni per disoccupati di lungo periodo, donne e persone con disabilità, con attenzione alla permanenza nella stessa provincia. Viene inoltre richiesto l’aumento al 50% del contributo economico nelle operazioni di staffetta generazionale. La piattaforma introduce anche strumenti di sostegno per categorie fragili: bonus per l’assunzione di donne vittime di violenza, figli di vittime di femminicidio e familiari di lavoratori deceduti sul lavoro.

Smart working e straordinari

Sul fronte organizzativo, i sindacati chiedono l’estensione dello smart working e l’equiparazione dello straordinario svolto da remoto a quello dei lavoratori in presenza. Nel complesso, la piattaforma punta a rafforzare il ruolo del lavoro bancario nel sistema economico, con un equilibrio tra salari, diritti e trasformazioni tecnologiche, rimettendo ora la decisione finale alle lavoratrici e ai lavoratori chiamati a esprimersi nelle prossime settimane.

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