La Nuova Sardegna

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“Un anno con Grazia” nelle Marche. Così gli emigrati celebrano il Nobel

di Luciano Piras

	Una iniziativa della rassegna "Un anno con Grazia". Nel riquadro, Ninna Cabiddu
Una iniziativa della rassegna "Un anno con Grazia". Nel riquadro, Ninna Cabiddu

Il Circolo dei sardi “Eleonora d’Arborea” di Pesaro in prima linea nella rassegna per la scrittrice nuorese

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Pesaro «Una scrittrice rivoluzionaria che ha superato i recinti di una cultura “maschile” e ha imposto con forza il suo percorso creativo di artista e di donna». Ninna Cabiddu, presidente del Circolo “Eleonora d’Arborea” di Pesaro, presenta così la scrittrice Premio Nobel per la Letteratura Grazia Deledda. Orunese classe 1956, Cabiddu vive con la sua famiglia nella città marchigiana dal 1996. Già bibliotecaria alla comunale “Louis Braille” di Pesaro, appunto, è lei, insieme al direttivo e ai volontari dell’Associazione culturale degli emigrati sardi nelle Marche, che ha messo su la rassegna “Un anno con Grazia”, una rassegna di eventi messi in piedi in occasione del centenario del Nobel alla scrittrice nuorese.

«Un’autrice di grande modernità – ribadisce Cabiddu –, che teneva corrispondenze con intellettuali di tutta Europa, quindi aperta al mondo». Incontri, letture sceniche, cinema, concerti, installazioni urbane e persino degustazioni: il programma a Pesaro e dintorni è davvero ricco e variegato. «Il progetto è curato dal nostro Circolo, ma è nato come iniziativa corale fondata sulla collaborazione a livello locale e nazionale» sottolinea la bibliotecaria barbaricina. “Un anno con Grazia”, infatti, riunisce enti pubblici, associazioni e istituzioni scolastiche. In prima fila anche il Comune di Pesaro, la Fasi (Federazione delle associazioni sarde in Italia), l’Isre (Istituto superiore regionale etnografico di Nuoro), l’Accademia degli Assorditi di Urbino, l’Accademia di belle arti di Urbino, Le voci dei libri di Pesaro, LiberaMente, Malik di Cagliari, la Biblioteca-Archivio “Vittorio Bobbato” di Pesaro, la Biblioteca San Giovanni di Pesaro, il Cinema Solaris di Pesaro, la Cineteca sarda di Cagliari, il Comune di Colli al Metauro, l’Istituto professionale statale per i servizi alberghieri e la ristorazione “Santa Marta” di Pesaro, la Libreria Il Catalogo di Pesaro, l’Università dei saperi “Giulio Grimaldi” di Fano, l’Università dell’età libera di Pesaro e Utopia – Bar trattoria sociale. Una rete sinergica senza precedenti, per una rassegna condivisa partita lo scorso 28 febbraio e destinata ad andare avanti fino al prossimo 12 dicembre.

«“Un anno con Grazia” – spiega la presidente del Circolo dei sardi di Pesaro – si configura così non solo come celebrazione commemorativa, ma come spazio di incontro e di riflessione condivisa, capace di restituire a Grazia Deledda la complessità, la modernità e l’urgenza di una scrittura che continua a parlare al presente e a interrogare il futuro». A Marcello Fois l’onore di aprire il calendario, proseguito poi con “Donne da Nobel: Grazia e le altre” in occasione dell’8 marzo, omaggio alle diciotto scrittrici insignite del Premio Nobel per la Letteratura, da Selma Lagerlöf (Nobel 1909) a Han Kang (Nobel 2024). Venerdì prossimo, a Fano, i riflettori saranno puntati su “La Rivoluzionaria, donna dei nostri tempi: un Nobel dimenticato”. A seguire tanti altri appuntamenti, almeno uno al mese, fatta salva la pausa di agosto, fino a dicembre. «La partecipazione è davvero massiccia, i primi due eventi sono stati un grande successo» racconta con entusiasmo Ninna Cabiddu. Basti pensare che al corso di lettura ad alta voce delle opere deleddiane, curato dall'Associazione Le voci dei libri, partecipano almeno 80 persone in contemporanea. «Segno che la nostra Grazia Deledda è molto stimata. È attualissima, e ha ancora tanto da dire» chiude la presidente del Circolo “Eleonora d’Arborea” di Pesaro.

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