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Truffe in bolletta luce e gas, ecco che cosa fare per evitare le trappole – Tutto quello che c’è da sapere per riconoscerle e difendersi

di Redazione Web
Truffe in bolletta luce e gas, ecco che cosa fare per evitare le trappole  – Tutto quello che c’è da sapere per riconoscerle e difendersi

Costi gonfiati e contratti fantasma: l’incubo che colpisce 4 milioni di italiani

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Servizi mai richiesti o attivati che finiscono in bolletta, capita così di aprire la posta e trovarsi davanti una voce che non si riconosce, un costo che non si ricorda di aver accettato. L’importo è basso, ma, andando ad esaminare le precedenti bollette, ecco che si ripete identico ogni mese. Che fare? In tanti si rivolgono per questo allo Sportello Energia di Unione Consumatori, soprattutto quando si accorgono di pagare – spesso dopo settimane o mesi –  servizi mai richiesti o attivati consapevolmente.

Cosa si nasconde dietro i servizi non richiesti

Secondo l’Unione Consumatori – che ha esaminato centinaia di casi – non si tratta quasi mai di errori casuali: «Nella maggior parte dei casi, questi costi derivano da attivazioni poco trasparenti, spesso legate a telefonate commerciali, cambi fornitore o contratti accettati troppo velocemente».

Si tratta di servizi che non riguardano direttamente la fornitura di energia, ma che vengono “agganciati” al contratto: assistenze tecniche, coperture guasti, pacchetti di servizi aggiuntivi. Il problema? Il consumatore spesso non si rende conto di averli accettati e lo scopre solo leggendo la bolletta.

Come ci vengono attivati dei servizi non richiesti?

Occhio alla bolletta: molti di questi servizi vengono attivati durante telefonate in cui l’operatore usa formule ambigue, oppure presenta il servizio come obbligatorio o incluso nell’offerta.

Per esempio, durante un cambio fornitore. L’utente attiva un nuovo contratto convinto di aver scelto una tariffa più conveniente, ma nel contratto sono inseriti anche servizi accessori a pagamento. L’offerta viene presentata come “tutto incluso”, ma dopo qualche mese in bolletta compare una voce separata: pochi euro al mese per un servizio di manutenzione. Quel servizio non era obbligatorio, ma era stato inserito nelle condizioni contrattuali senza essere evidenziato chiaramente.

La telefonata sospetta

Capita in alcuni casi di ricevere una telefonata da un operatore che si presenta come “ufficio tecnico” e ci dice che serve una verifica per completare l’attivazione. Durante la chiamata chiede di confermare alcuni dati e registra la conversazione e dopo qualche settimana compare in bolletta un costo mensile per un servizio di assistenza, che il cliente non ricorda di aver richiesto. In realtà, quella registrazione è stata usata come accettazione di un servizio aggiuntivo.

Chi è responsabile?

Nel settore luce e gas – spiega Unione Consumatori – «il soggetto responsabile è sempre il venditore, cioè la società con cui abbiamo il contratto e che emette la bolletta. Anche quando il servizio è fornito da terzi, è il venditore che lo inserisce in fattura e che deve fornire spiegazioni, annullarlo e, se non dovuto, rimborsarlo». Il punto fondamentale: non bisogna inseguire più soggetti, l’interlocutore è sempre uno.

Come scoprire i costi nascosti

Non sempre è immediato capire che si sta pagando qualcosa di non dovuto. Spesso i segnali sono sottili: una voce nuova, una descrizione generica, un importo basso ma costante. Proprio per questo è importante sviluppare un’abitudine semplice ma molto efficace: controllare sempre il dettaglio della bolletta, non solo il totale. Anche pochi euro al mese, nel tempo, possono diventare cifre rilevanti.

Cosa fare?

Se c’è una voce sospetta, meglio non aspettare. Il primo passo è inviare un reclamo scritto al fornitore, chiedendo chiaramente: che servizio è stato attivato, quando e con quale modalità, la cessazione immediata, il rimborso delle somme pagate. Se il servizio non è stato attivato con un consenso valido, l’utente ha diritto alla sua cancellazione e alla restituzione degli importi.

Attenzione alle telefonate

Molte attivazioni scorrette partono da una telefonata. Una regola molto semplice può evitare molti problemi è non confermare mai nulla al telefono. Al contrario è bene chiedere «sempre di ricevere tutto per iscritto: se l’offerta è davvero conveniente, lo sarà anche dopo averla letta con calma

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