La Nuova Sardegna

La denuncia

Gpl, rincari record nel Sassarese: i prezzi delle bombole schizzano alle stelle

di Roberto Sanna
Gpl, rincari record nel Sassarese: i prezzi delle bombole schizzano alle stelle

Famiglie sempre più in difficoltà economica: anche cucinare sta diventando un’impresa difficile

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Sassari Cucinare sta diventando un’impresa difficile. Se i prezzi degli alimentari nei market sono volati alle stelle e fare la spesa è diventato un esercizio complicato, a questo va aggiunto negli ultimi tempi il problema del rincaro del gpl dovuto agli eventi dello scenario internazionale: a Sassari una bombola da 10 kg comprata nel negozio costa ormai attorno ai 27 euro, mentre fino a poche settimane fa il prezzo era di 23. E per quelle più grandi ovviamente il costo aumenta pesantemente a causa del rincaro medio: 4 euro per quelle da 10 kg, appunto, 6 per quelle da 15 kg e 8 per quelle da 20 kg.

A spiegare la situazione è Ivan Canu che gestisce il negozio storico La Bombola in viale Porto Torres: «Un’attività che mio suocero Salvatore Chessa ha inaugurato trent’anni fa, dopo aver prima lavorato nello stesso settore per altri dieci anni – dice –. Ed è lui il primo a dire che non ha mai visto una situazione simile per quanto riguarda i rincari. Parliamo di prezzi che in un mese sono decollati del sessanta per cento. Non possiamo fare un elenco esatto perché i rivenditori si riforniscono da aziende diverse, ma siamo sui 300 euro a tonnellata. E ovviamente noi siamo costretti ad adeguarci, gli aumenti di marzo e aprile sono stati pesantissimi per il nostro settore. Ci rendiamo conto che è una situazione insostenibile e vorremmo fare chiarezza su questo fronte, perché sono rincari che pesano molto nelle famiglie e anche sulle fasce di reddito più fragile, pensate solo agli anziani che vivono da soli. Sarebbe il caso che il governo intervenga anche qui, rischia di passare tutto sotto silenzio. Vorremmo solo che la gente capisse la situazione, è una questione di trasparenza».

Il motivo di questi rincari è chiaramente dovuto alle guerre che in questo momento infiammano il Medio Oriente e coinvolgono direttamente tutto il settore del greggio, con i conseguenti sbalzi delle quotazioni del petrolio che a cascata influenzano qualsiasi attività collegata : «Il gpl è un sottoprodotto del petrolio e subisce le conseguenze, così come è successo per l’elettricità e il metano. – aggiunge –. Continuando così, anche lo zibro, che molti utilizzano per alimentare le stufe, raggiungerà vette impensate e il prossimo inverno sarà veramente duro anche sul fronte del riscaldamento».

Il mercato del gpl ha comunque un andamento un po’ strano: i prezzi maggiori si registrano nel nord della Penisola, mentre centro e sud risentono meno. Ma è una magra consolazione: all’interno dell’isola infatti si registrano prezzi diversi a seconda della zona e il territorio di Sassari è tra i più penalizzati e il “caro bombola” comincia a pesare nelle tasche di tutte le famiglie.

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