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La dottoressa Schiacciabrufoli di Real Time ha un ictus sul set del suo programma: ecco cosa è successo

La dottoressa Schiacciabrufoli di Real Time ha un ictus sul set del suo programma: ecco cosa è successo

La dermatologa americana, volto noto anche in Italia, racconta i segnali trascurati e il lungo percorso di recupero

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California La dermatologa statunitense Sandra Lee, conosciuta dal grande pubblico come “la dottoressa schiacciabrufoli” e volto televisivo seguito anche in Italia, ha raccontato di essere stata colpita da un ictus ischemico durante le riprese del suo programma. L’episodio risale allo scorso 20 novembre, ma solo mesi dopo la 55enne ha deciso di parlarne pubblicamente.

«Ho avuto una vampata di calore, non mi sentivo più me stessa», ha spiegato, ripercorrendo i primi segnali avvertiti mentre era al lavoro nel suo studio di Upland, in California. Dopo aver concluso la giornata, i disturbi sono proseguiti anche a casa, con dolori intensi a una gamba e difficoltà nei movimenti, al punto da rendere complicato persino scendere le scale.

Il peggioramento è arrivato la mattina successiva, quando Lee ha notato problemi nel linguaggio. «Ho pensato: sto avendo un ictus?», ha raccontato. Gli accertamenti, attraverso una risonanza magnetica, hanno confermato la diagnosi, aprendo una fase di cure durata diversi mesi.

L’ictus ischemico, provocato dall’interruzione del flusso sanguigno in una parte del cervello, ha imposto anche una pausa forzata al programma televisivo. La dermatologa ha intrapreso un percorso di recupero basato su terapia farmacologica e fisioterapia, necessario per riacquistare mobilità e coordinazione.

A distanza di tempo, alcuni effetti persistono. «Mi accorgo che non parlo esattamente come prima», ha ammesso, riferendo anche di una debolezza che interessa ancora il lato sinistro del corpo. Nonostante questo, il recupero è in fase avanzata: «Sono quasi tornata quella di prima. Questa esperienza mi ha fatto capire quanto sia preziosa la vita».

Ripensando a quanto accaduto, Lee ha riconosciuto la presenza di fattori di rischio già noti, come pressione sanguigna e colesterolo non sotto controllo, oltre a livelli di stress elevati legati all’attività professionale e televisiva. «È molto stressante aprirsi, soprattutto per chi, come un chirurgo, è abituato a mostrarsi sempre forte», ha concluso.

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