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Volotea, pagare il biglietto potrebbe non bastare più: arriva il supplemento prima di imbarcare – Ecco perché

Volotea, pagare il biglietto potrebbe non bastare più: arriva il supplemento prima di imbarcare – Ecco perché

Se il prezzo del carburante aumenta, la differenza viene richiesta ai clienti prima della partenza

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Paghi il biglietto, ma il prezzo potrebbe non essere definitivo. È quanto sta accadendo ad alcuni passeggeri della compagnia aerea Volotea, che dopo aver acquistato il volo si sono visti recapitare una richiesta di integrazione economica a ridosso della partenza.

La comunicazione arriva direttamente ai clienti: pochi euro in più per confermare il posto a bordo. Una cifra contenuta, ma sufficiente a generare dubbi e malumori, soprattutto perché interviene quando il viaggio è già stato prenotato e pagato.

Il meccanismo è legato all’andamento del costo del carburante, una voce sempre più instabile per le compagnie aeree. In concreto, circa sette giorni prima del volo, la compagnia può aggiornare il prezzo del carburante e applicare un eventuale supplemento fino a un massimo di circa 9 euro per passeggero e per tratta. Se invece i costi dovessero diminuire, è prevista anche la possibilità di un rimborso della differenza.

Si tratta quindi di una tariffa solo in parte “bloccata”: una quota del prezzo resta variabile e può cambiare nel tempo in base alle oscillazioni del mercato energetico. Un sistema che consente alle compagnie di proporre inizialmente prezzi più competitivi, ma che trasferisce parte del rischio sui passeggeri.

La clausola che prevede questa possibilità è inserita nelle condizioni di trasporto ed è segnalata durante il processo di prenotazione. Spetta quindi al viaggiatore decidere se accettare o meno questa variabilità prima di completare l’acquisto.

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