La Nuova Sardegna

Biodiversità

Granchio nuotatore, la specie aliena pronta a “invadere” il mediterraneo: si moltiplicano i ritrovamenti

Granchio nuotatore, la specie aliena pronta a “invadere” il mediterraneo: si moltiplicano i ritrovamenti

Il timore è che possa ripetersi lo scenario del granchio blu, con gravi danni economici ai pescatori

2 MINUTI DI LETTURA





Non solo il granchio blu. Nel Mediterraneo si affaccia una nuova minaccia, arrivata da molto più lontano e capace, almeno in prospettiva, di cambiare gli equilibri del mare. Si chiama granchio nuotatore, nome scientifico Gonioinfradens giardi, ed è stato individuato più volte negli ultimi mesi lungo le coste della Sicilia orientale.

Un’invasione silenziosa

I primi segnali risalgono al novembre scorso, quando un esemplare è stato trovato nelle acque di Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano. Da lì, nel giro di poche settimane, sono arrivate altre segnalazioni: in tutto undici individui, rinvenuti anche grazie alla collaborazione dei pescatori locali. Un numero ancora limitato, ma sufficiente a mettere in allerta la comunità scientifica, che teme di trovarsi di fronte alle prime fasi di un nuovo insediamento.

Lo studio: «Ecosistemi sempre più vulnerabili»

A documentare il fenomeno è una ricerca pubblicata a fine marzo 2026 sulla rivista Acta Ichthyologica et Piscatoria, frutto del lavoro congiunto dell’Università di Catania, dell’Ente Fauna Marina Mediterranean e dell’Università di Camerino.

Secondo gli studiosi: «Questo episodio si inserisce in un elenco crescente di specie che stanno rimodellando gli ecosistemi mediterranei», spiega il primo autore Francesco Tiralongo.

Dello stesso avviso Alberto Felici, co-autore dello studio: la rapidità con cui la specie è comparsa dimostra quanto il Mediterraneo sia ormai un ambiente estremamente dinamico e sensibile ai cambiamenti.

Perché arrivano nuove specie

Alla base della presenza del granchio nuotatore c’è un fenomeno ben noto agli esperti: la migrazione lessepsiana, cioè il passaggio di specie dal Mar Rosso al Mediterraneo attraverso il Canale di Suez. Un processo che oggi avviene con maggiore frequenza, complice l’aumento delle temperature marine. Il Mediterraneo, sempre più caldo, sta diventando un habitat favorevole anche per specie tropicali, facilitandone l’insediamento.

I rischi: il precedente del granchio blu

L’esperienza recente insegna quanto queste invasioni possano essere dannose. Il caso del granchio blu è ancora sotto gli occhi di tutti: diffusione rapidissima, assenza di predatori naturali e impatto devastante sulla pesca, soprattutto per i molluschi. Il timore è che uno scenario simile possa ripetersi. Anche il granchio nuotatore, infatti, potrebbe trovare poche resistenze nel nuovo ambiente e proliferare rapidamente, con conseguenze sia ecologiche sia economiche.

Primo Piano
L’incarico

Sanità, la Giunta regionale nomina i direttori delle Asl di Sassari e Medio Campidano: ecco chi sono

Le nostre iniziative