La Nuova Sardegna

Supplemento sui biglietti aerei per il rincaro del jet-fuel, l’Antitrust apre un dossier

Supplemento sui biglietti aerei per il rincaro del jet-fuel, l’Antitrust apre un dossier

La spagnola Volotea chiede fino a 14 euro in più a tratta

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Cagliari Grazie all’esposto presentato dal Codacons, l’Antitrust si muove sul supplemento carburante richiesto da alcune compagnie aeree ai passeggeri che hanno già acquistato un biglietto. Nei giorni scorsi, infatti, l’associazione, unica ad aver impugnato in Italia i balzelli legati al jet-fuel richiesti dai vettori aerei, aveva presentato una segnalazione all’Autorità chiedendo di verificare la legittimità di tali supplementi e la trasparenza nelle comunicazioni rese ai passeggeri, ricordando come la normativa comunitaria imponga che al consumatore sia presentato il prezzo finale definitivo di un biglietto aereo, comprensivo di tutti i costi e le tasse. In particolare nell’esposto del Codacons si segnalava il caso della compagnia Volotea che, come riportato sul sito del vettore, chiede un supplemento fino a 14 euro a tratta a passeggero per confermare le prenotazioni, giustificando tale costo extra con i rincari registrati dal cherosene.

Una possibilità prevista nelle condizioni di viaggio della compagnia aerea dove si legge: «In caso di variazioni straordinarie dei prezzi del carburante che incidano sui mercati energetici internazionali, Volotea potrà applicare un adeguamento limitato e temporaneo al prezzo del biglietto prima della partenza prevista del volo. Qualsiasi adeguamento di questo tipo sarà calcolato in conformità con la metodologia, le soglie e i limiti pubblicati sul sito web di Volotea. Durante il processo di prenotazione, i passeggeri saranno informati della metodologia applicabile a eventuali adeguamenti derivanti da aumenti o diminuzioni dei costi del carburante, che potranno comportare un corrispondente aumento o diminuzione del prezzo del loro Biglietto. Tali adeguamenti si applicheranno solo ai passeggeri che siano stati informati di tale possibilità durante il processo di prenotazione, consentendo loro di prendere una decisione informata prima di completare l’acquisto».

L’Antitrust, accogliendo l’esposto del Codacons, in una comunicazione inviata all’associazione, ha chiesto di produrre eventuali segnalazioni giunte dai passeggeri italiani, «Al fine di disporre degli elementi conoscitivi necessari allo svolgimento dei compiti attribuiti all’Agcm dal “Codice del consumo” del 2005 e successive modifiche, con particolare riguardo alla valutazione circa la sussistenza di pratiche commerciali scorrette».

A fare chiarezza sulla questione delle rotte cancellate è invece Claudio Eminente, direttore centrale programmazione economica e sviluppo infrastrutture dell’Enac, intervistato nei giorni scorsi dalla rivista “Il Salvagente”. Il dirigente sottolinea che «le compagnie possono decidere se aprire o chiudere una rotta», evidenziando come la liberalizzazione del trasporto aereo consenta loro ampi margini di scelta». Tuttavia in caso di cancellazioni, sono previsti rimborsi.


 

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