Addio alla Tirrenia, avviata la procedura di riorganizzazione aziendale: cosa sappiamo
La comunicazione è stata inviata alle organizzazioni sindacali ed è rimasta finora riservata
La fine è ormai nero su bianco. La Tirrenia ha avviato una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge l’intera struttura aziendale. Un passaggio che segna, di fatto, l’uscita definitiva della compagnia dal panorama del trasporto marittimo italiano.
La comunicazione, inviata alle organizzazioni sindacali e rimasta finora riservata, descrive una situazione tragica: flotta ridotta a sole due navi, attività operative progressivamente esternalizzate e chiusura imminente della struttura amministrativa. Un vero e proprio smantellamento.
Il personale marittimo dovrebbe essere assorbito da Gnv, mentre quello amministrativo verrà definitivamente licenziato.
Negli anni, il ridimensionamento è stato costante tra cessioni, cambi di proprietà e perdita progressiva di centralità nel mercato hanno portato a uno svuotamento della compagnia, fino al punto di non ritorno raggiunto oggi.
Il caso assume un peso ancora maggiore perché riguarda un operatore che per decenni ha rappresentato un pilastro nei collegamenti marittimi nazionali, in particolare con la Sardegna.
Parallelamente, il mercato cambia volto, parte degli asset dismessi infatti, è confluita nell’orbita di Msc Group, mentre si rafforza il ruolo operativo di Grandi Navi Veloci. Il risultato è un sistema sempre più concentrato, con meno operatori e maggior peso dei grandi gruppi.
Con questa procedura, Tirrenia esce definitivamente di scena. E con lei si chiude un capitolo storico della navigazione italiana.
