Brigata Sassari, l’elogio di Mattarella: «La ferma resilienza di cui danno prova è encomiabile»
Il presidente della Repubblica: «Unifil è l’ultimo strumento in campo della comunità internazionale per arrivare alla pace»
«I principi cardine di libertà, uguaglianza, giustizia, rispetto della dignità umana sono enunciati teorici ma rappresentano la bussola etica, l'orientamento dell'impegno quotidiano dell'Esercito e delle forze armate. Esempi concreti ne sono le missioni in cui assolvete, da quella del personale italiano schierato in Libano a quella di strade sicure sul territorio nazionale».
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione del 165mo anniversario della fondazione dell'esercito italiano.
«Il pensiero - ha aggiunto - va rivolto in questo momento alla Brigata Sassari, inquadrata nel comando della missione Unifil (in Libano, ndr) e al personale impegnato nell'ambito delle iniziative bilaterali di addestramento e supporto delle forze armate libanesi. I soldati italiani, insieme a quelli degli altri contingenti internazionali schierati sotto l'egida delle Nazioni Unite, conducono in condizioni di sicurezza difficilissime la delicata missione di pace che costituisce l'ultimo strumento sul campo di cui la comunità internazionale dispone per promuovere una risoluzione pacifica della crisi in atto. La ferma resilienza di cui danno prova è encomiabile».
