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Il caso

Cerca di soffocare la moglie, picchia i figli e l’amante: uomo incastrato dai ripetuti accessi al Pronto soccorso

Cerca di soffocare la moglie, picchia i figli e l’amante: uomo incastrato dai ripetuti accessi al Pronto soccorso

Nessuna delle due donne aveva mai denunciato gli episodi di violenza poi accertati dai carabinieri che hanno fatto scattare le manette per maltrattamenti in famiglia aggravati e continuati

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Reggio Calabria Picchiava, insultava e minacciava di morte la moglie e i figli minorenni. Lo stesso atteggiamento lo riservava anche all’amante. Nel primo caso come nel secondo, nessuna delle due donne aveva però mai denunciato i gravissimi episodi di violenze. Così a San Ferdinando (Reggio Calabria) un uomo è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e continuati solo dopo accurate indagini avviate in seguito a “ripetuti accessi al pronto soccorso” dei minori.
L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip di Palmi (Reggio Calabria) su richiesta della Procura della Repubblica guidata da Emanuele Crescenti. 
Le indagini dei militari dell'Arma sono cominciate appunto dopo "ripetuti accessi sospetti ai Pronto soccorso degli ospedali di Gioia Tauro e Polistena da parte dei figli minori: ferite e traumi liquidati come banali incidenti domestici o stradali, mai riscontrati – si legge nella nota diffusa dal Comando provinciale di Reggio Calabria dei carabinieri – nei sistemi operativi delle Forze dell'Ordine».

Numerosi gli episodi di violenze accertati, anche attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche: l'uomo avrebbe anche minacciato la moglie di «volerla sfilettare» e in un caso avrebbe cercato di soffocarla con un cuscino.

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