Emirati Arabi, i maxi stipendi non bastano più: scattano i consigli degli esperti per risparmiare
Vivere alla giornata non è più sostenibile, specialmente con l'attuale instabilità del mercato
Dubai Gli stipendi sono spesso molto più alti rispetto agli standard italiani, con professionisti che guadagnano tra 5mila e 9mila euro al mese perché in busta paga non ci sono tasse. Tuttavia – anche per chi lavora negli Emirati Arabi – la crisi economica, dovuta all’effetto domino della situazione geopolitica, si fa sentire, soprattutto a causa del tenore di vita e del fatto che, la maggior parte delle persone che si è trasferita fra Dubai e Abu Dhabi viva alla giornata.
Perché se da una parte ci sono i vantaggi, dall’altra il costo della vita, fra affitti, che possono arrivare a sfiorare il 40% dello stipendio mensile, servizi privati come sanità e scuola, pesa non poco nel bilancio. Ecco che allora in tanti cercano di correre ai ripari, così fra le notizie più lette di oggi 9 maggio negli Emirati Arabi, c’è quella che riguarda, appunto, i consigli finanziari.
Vivere alla giornata? Non è più sostenibile, specialmente con l'attuale instabilità del mercato del lavoro negli Emirati. Gli esperti sono chiari: il «fondo di emergenza» sarebbe diventato «una priorità assoluta». Secondo Sonal Chiber (Crisil Coalition Greenwich), non basta più risparmiare genericamente. «Bisogna separare i risparmi per il futuro dai soldi per le emergenze». Il consiglio? Puntare a coprire dai 6 ai 9 mesi di spese vitali, tenendo questa somma su conti liquidi e sicuri. In breve: la sicurezza finanziaria dei top manager degli Emirati dipende dalla capacità di tenere i fondi di emergenza distinti dagli investimenti.
Licenziamenti e tagli salariali sono diventati – leggendo i giornali locali – una dura realtà per molti negli ultimi tempi, ecco perché gli esperti sostengono che le vecchie regole del risparmio non siano più valide
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