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L’evento

America’s cup, gli affari sono d’oro: Cagliari presa d’assalto da tifosi di vela e turisti

di Stefano Ambu

	Migliaia di persone per l'America's Cup a Cagliari - foto Mario Rosas
Migliaia di persone per l'America's Cup a Cagliari - foto Mario Rosas

Entusiasmo record: «Mai vista tanta gente». Affollati bar e ristoranti e strutture ricettive sold out

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Cagliari Mai vista una roba del genere a Cagliari, ma neanche a Barcellona. Lo dice uno che l’America’s Cup la conosce bene. E l’ha vinta pure, Max Sirena, ex timoniere e ora team manager di Luna Rossa. «Io non ho mai visto Cagliari così in quindici anni che vivo qua – spiega – ma non ho visto neanche Barcellona con tutta questa gente così. Napoli sarà sicuramente un valore aggiunto alla Coppa America, come si sta dimostrando Cagliari in questi giorni. Nessuno si aspettava così tanta gente e così tanta partecipazione. E poi è bella l'atmosfera che si respira, è positiva l'energia, ho visto persone davvero entusiaste».

Atmosfera internazionale: si capisce dalle ordinazioni nei bar la mattina alle 8. Colazioni continentali. E se non ci sono bacon e uova fritte, inglesi, tedeschi o neozelandesi si accontentano di un panino con wurstel e senape. Venticinquemila persone a Cagliari, queste erano le stime. Ma probabilmente ieri erano molte di più. Perché agli staff, agli sponsor e agli addetti ai lavori, circa seimila persone, si sono poi aggiunti i turisti “sportivi”. E c’è stata anche un bel movimento dal resto dell’isola: in migliaia trascinati a Cagliari, almeno la domenica, per una toccata e fuga, almeno per dire «c’ero anch’io”». Affari d’oro per chiunque vendesse roba da mangiare o da bere tra via Roma, il Largo Carlo Felice, piazza Yenne. E all’ora di pranzo e a cena in via Sardegna e in tutte le stradine della Marina. Ieri – il riferimento soddisfatto di un ristoratore è alla giornata di sabato – abbiamo fatto 170 coperti».

Poi tutti di nuovo nel cuore della festa, al porto, davanti al maxi schermo che trasmetteva in diretta regate di flotta e match race. Una parte dell’esercito di tifosi ha raggiunto invece la Fan Zone del Lazzaretto di Sant’Elia per vedere dal vivo, anche se aiutati dai binocoli, le vele di Luna Rossa, Alinghi e di New Zealand. Poi anche da lì, dopo aver esultato per la vittoria di Peter Burling e compagni, trasferimento al centro di Cagliari. Prima per accogliere l’arrivo della squadra davanti alla sede dell’Authority. E poi per sistemarsi il più possibile vicino al palco per assistere alla premiazione dei vincitori. Tanti di loro con il tricolore dipinto nelle guance. Chi ha qualche cimelio lo sfoggia, dal cappellino alla maglietta grigia griffati Luna Rossa Prada.

Un porto vestito a festa con le bandiere del team in alto sulle barche a vela ormeggiate. E con un effetto Porto Cervo dietro la ex stazione marittima per le presenza di tantissimi maxi yacht. Altro momento clou alle 19 con il passaggio in mare ancora della squadra di Luna Rossa. Con la colonna sonora delle sirene delle barche e delle navi traghetto attraccate in città. Quindi la festa con la premiazione sul palco: un mare di gente, una giornata indimenticabile. Dal palco letto anche un messaggio di congratulazioni da parte della presidente della Regione Alessandra Todde. Alla premiazione l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu. Il suo commento: «Una risposta bellissima della gente, la dimostrazione che Cagliari e la Sardegna meritano di ospitare questi eventi. Un entusiasmo che ripaga sforzi e investimenti: siamo felicissimi». Presente anche il ceo dell’America’s Cup Marzio Perrelli: «Ci aspettavamo questo affetto – le sue parole – ma è andata al di lá delle più rosee aspettative». Quindi la consegna dei trofei realizzati e firmati da Roberto Ziranu. Coro (soprattutto femminile) per Marco Gradoni, la sorpresa delle prime due giornate. Poi il boato per i vincitori. Con tanti auguri per le prossime sfide a Napoli.

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