Pecorino Romano DOP, Maoddi agli studenti: «Per il futuro servono nuove competenze»
La filiera vale quasi 700 milioni di euro e la Sardegna rappresenta circa il 75% della produzione
Cagliari Il futuro del Pecorino Romano DOP passa dalla formazione, dall’innovazione e dalla capacità di attrarre nuove professionalità. È il messaggio lanciato dal presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP, Gianni Maoddi, durante una lezione tenuta alla Facoltà di Economia dell’Università di Cagliari dedicata alle prospettive del comparto ovino.
L’incontro ha offerto agli studenti una panoramica sull’intera filiera del Pecorino Romano, uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano, affrontando temi legati alla governance consortile, ai mercati internazionali, alla sostenibilità e al ruolo strategico della Sardegna nella produzione.
Nel corso della lezione Maoddi ha ripercorso la storia del Pecorino Romano, dalle origini antiche fino all’attuale dimensione internazionale del prodotto, con gli Stati Uniti che rappresentano oggi il principale mercato di riferimento. Particolare attenzione è stata dedicata anche al disciplinare DOP e al sistema dei controlli che garantiscono qualità e tracciabilità lungo tutta la filiera produttiva.
Illustrati anche i numeri del settore: ogni anno vengono prodotte oltre 1,3 milioni di forme, con circa 300 milioni di litri di latte trasformati e un valore al consumo vicino ai 700 milioni di euro. La Sardegna incide per circa il 75% della produzione complessiva, mentre oltre il 60% delle vendite è destinato ai mercati esteri.
Secondo Maoddi, il comparto ha oggi bisogno di figure sempre più specializzate, capaci di coniugare competenze tecniche, conoscenza dei mercati globali e attenzione agli aspetti ambientali ed energetici. Il ricambio generazionale viene considerato un elemento decisivo per mantenere competitività e stabilità in una filiera che continua a confrontarsi con scenari internazionali complessi.
Durante l’incontro si è parlato anche delle criticità legate ai dazi commerciali, della tutela del marchio nei Paesi extra Unione Europea e delle strategie di promozione sui mercati esteri. La lezione rientra in un percorso di collaborazione tra università e sistema produttivo con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alle dinamiche economiche e gestionali delle filiere agroalimentari italiane.
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