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Christina O, il mito di Onassis è in vendita: 52 milioni di euro per lo storico superyacht passato anche in Sardegna

di Redazione Web
Christina O, il mito di Onassis è in vendita: 52 milioni di euro per lo storico superyacht passato anche in Sardegna

Il panfilo ospitò Churchill, Kennedy, Jackie, Maria Callas e il jet set internazionale. Nel maggio 2026 è stato al Molo Ichnusa per l’America’s Cup

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Sassari Il Christina O, uno degli yacht più celebri del Novecento, è in vendita per 52 milioni di euro. Non è soltanto un superyacht lungo quasi 100 metri, ma una nave entrata nella storia: prima fregata militare, poi palazzo galleggiante di Aristotele Onassis, frequentato da capi di Stato, star del cinema, armatori, aristocratici e protagonisti della mondanità internazionale.

La nuova quotazione arriva dopo una forte riduzione del prezzo richiesto. Lo yacht è proposto sul mercato da broker specializzati nel segmento dei grandi scafi di lusso, tra cui Morley Yachts, Fraser e IYC. L’imbarcazione, ancora attiva anche nel mercato dei charter di fascia altissima (740mila euro a settimana), cerca dunque un nuovo proprietario dopo una storia lunga più di ottant’anni.

La sua origine è lontana dal mondo del lusso. Il Christina O fu costruito nel 1943 dai cantieri Canadian Vickers con il nome di HMCS Stormont. Era una fregata antisommergibile della marina canadese, impiegata durante la Seconda guerra mondiale e presente anche nelle operazioni legate allo sbarco in Normandia.

Dopo il conflitto, lo scafo venne acquistato da Aristotele Onassis. Il magnate greco ne intuì le potenzialità e investì una somma enorme per l’epoca per trasformare una nave militare in uno yacht privato senza precedenti. Il progetto fu affidato anche all’architetto Cäsar Pinnau. Da quella trasformazione nacque il Christina, chiamato così in onore della figlia di Onassis, poi diventato Christina O.

A bordo passarono alcune delle figure più note del secolo scorso. Il nome dello yacht è legato a Winston Churchill, Maria Callas, Jacqueline Kennedy, John Fitzgerald Kennedy, Frank Sinatra, Elizabeth Taylor, Richard Burton, Marilyn Monroe, John Wayne e molti altri. Fu anche uno dei luoghi simbolo della vita privata e pubblica di Onassis, tra relazioni sentimentali, incontri di potere e mondanità internazionale.

Tra gli episodi più citati c’è l’incontro tra Winston Churchill e John Fitzgerald Kennedy, avvenuto a bordo del Christina nel porto di Monaco nel 1958 e poi ripetuto l’anno successivo. È uno dei tanti frammenti che spiegano perché questo yacht non sia considerato soltanto un bene di lusso, ma un pezzo mobile della storia politica e mondana del Novecento.

Il mito del Christina O è passato più volte anche dalla Sardegna. Nel 2011 lo yacht navigò nelle acque galluresi, riportando davanti alle coste dell’isola una delle imbarcazioni più riconoscibili della storia dello yachting. Già allora era un simbolo “charterizzabile”: non più soltanto il rifugio privato di Onassis e dei suoi ospiti, ma un monumento galleggiante disponibile per crociere ed eventi di lusso.

Nel maggio 2026 il Christina O è arrivato anche a Cagliari, ormeggiato al Molo Ichnusa durante i giorni della regata preliminare della 38ª America’s Cup, disputata nel Golfo degli Angeli dal 21 al 24 maggio. La presenza dello yacht ha aggiunto un ulteriore elemento scenografico a uno degli eventi velici più importanti ospitati dalla Sardegna, riportando nell’isola una nave che continua a essere associata al potere, alla mondanità e al grande yachting internazionale.

Tra gli ambienti più celebri c’è l’Ari’s Bar, il salone bar rimasto uno degli elementi più riconoscibili dello yacht. Il bancone è indicato nelle descrizioni storiche come realizzato con legno proveniente da un antico galeone spagnolo. Famose anche le finiture e gli arredi originali, compresi gli sgabelli rivestiti con materiale di origine animale, dettaglio spesso citato come esempio dell’opulenza estrema dell’epoca Onassis.

Altro elemento iconico è la piscina esterna con mosaico raffigurante il Minotauro. Il fondo può essere sollevato fino al livello del ponte, trasformando l’area in una pista da ballo all’aperto. È uno dei dettagli che hanno contribuito a costruire il mito del Christina O come teatro galleggiante delle feste più esclusive del Mediterraneo.

A bordo, la leggenda si mescola continuamente con la materia degli interni. La suite armatoriale conserva il richiamo al celebre camino in lapislazzuli, mentre gli ambienti comuni sono ancora legati ai nomi dei grandi ospiti del passato: dall’Ari’s Bar alla Sir Winston Churchill Library, fino alla Princess Grace de Monaco Dining Room e al Jackie O Lapis Lounge, indicato come lo spazio in cui Aristotele Onassis e Jacqueline Kennedy celebrarono il ricevimento di nozze.

Dopo la morte di Onassis, nel 1975, la storia dello yacht attraversò una fase più complessa. La nave passò al governo greco, venne ribattezzata Argo e con il tempo perse parte del suo splendore. A riportarla al centro della scena fu, alla fine degli anni Novanta, l’armatore greco John Paul Papanicolaou, amico della famiglia Onassis, che la acquistò e ne avviò un profondo restauro.

Oggi il Christina O conserva il fascino della sua storia, ma è stato aggiornato per rispondere agli standard contemporanei. È lungo circa 99 metri, ha una stazza lorda di 1.802 GT, dispone di 17 cabine e può accogliere oltre trenta ospiti, con un equipaggio numeroso. I motori diesel MAN garantiscono una velocità di crociera intorno ai 15 nodi e una velocità massima vicina ai 19 nodi.

Gli ultimi aggiornamenti hanno riguardato comfort, impianti, aree wellness, connessioni e spazi per l’ospitalità. Lo yacht resta così una piattaforma di rappresentanza, charter ed eventi, più che un semplice mezzo di navigazione privata.

Il fascino del Christina O, però, resta soprattutto nella sua biografia. È una nave nata per la guerra e diventata simbolo di potere, ricchezza e glamour. Chi la comprerà non acquisterà soltanto acciaio, cabine e motori, ma uno dei luoghi galleggianti più fotografati e raccontati della storia contemporanea.

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