Maxi parco eolico nel mare del Sulcis, le 42 pale lungo la rotta dei tonni fanno discutere – IL PROGETTO E LE FOTO
La società: «Invisibile a occhio nudo, 3500 posti di lavoro ed energia per 600mila famiglie»
Cagliari Lungo la rotta dei tonni, nel mare blu cobalto del Sulcis di fronte alle isole di Sant’Antioco e San Pietro, il regno di Carloforte. Le 42 pale eoliche off shore, di 285 metri, svetteranno «a 35 chilometri dalla costa della provincia di Carbonia-Iglesias, rendendolo invisibile a occhio nudo dall’entroterra» – come si legge sul sito della Diventoenergia che ha in campo 5 progetti con una capacità di generazione totale di 3 GW, fra cui quello proposto da Ichnusa Wind Power. Quello sardo sorgerà di fronte alla costa dell’Iglesiente, fra Nebida e Masua, dove si trovano Porto Flavia e il faraglione più alto del Mediterraneo Pan di Zucchero (133 metri) fra i più fotografati durante gli spettacolari tramonti mozzafiato.
Qualche mese fa la mobilitazione di sindaci e comitati: da Portoscuso, da dove partiranno i cavi, il fronte comune contro la proliferazione degli impianti in mare aveva sollevato dubbi su impatti ambientali, carenza di pianificazione e territori esclusi dalle decisioni.
Il progetto ha appena avuto il via libera: il primo maxi parco eolico davanti alle coste della Sardegna si farà: la Soprintendenza speciale Pnrr del ministero della Cultura ha dato parere positivo con prescrizioni al progetto Ichnusa Wind Power che dovrebbe creare circa «3.500 posti di lavoro a livello regionale durante la fase di costruzione». L’iniziativa aveva già superato il vaglio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
I dettagli del progetto
Gli aerogeneratori previsti – si legge nel documento del Ministero – sono di tipo WTG tripala ad asse orizzontale, in configurazione up-wind, con rotore di diametro massimo pari a 255 m, altezza complessiva fino a 285 metri, potenza nominale unitaria pari a 12 MW e tensione di uscita pari a 66 kV AC. Ciascun aerogeneratore è installato su una fondazione galleggiante di tipo semi-submersible, derivata dal modello TetraSub®, soluzione adottata in relazione alle profondità del sito di installazione, comprese indicativamente tra circa 350 e 700 m, che non consentono l’impiego di tecnologie a fondazione fissa.
Le dimensioni indicative della fondazione sono pari a circa 95,5 metri di lunghezza, 102 metri di larghezza e 31 metri di altezza, con pescaggio operativo pari a 11 metri. La massa strutturale della fondazione è pari a circa 4.948 tonnellate, cui si aggiungono circa 2.081 tonnellate relative alla turbina e alla torre installate.
Il mantenimento in posizione degli aerogeneratori è assicurato da un sistema di ormeggio a linee tese, costituito da funi sintetiche ad alta resistenza con tratti terminali in catena, dimensionato per garantire la stabilità dei corpi galleggianti anche in presenza di sollecitazioni meteomarine estreme.
Il parco eolico off-shore interessa una superficie marina pari a circa 116 km², calcolata secondo il perimetro convesso definito dagli assi dei 42 aerogeneratori e delle due sottostazioni elettriche galleggianti previste
L’area marina di installazione è localizzata al largo del Sulcis, a una distanza dalla linea di costa compresa indicativamente tra 35 e 50 km.
Sicurezza energetica e contributo alla decarbonizzazione
Il progetto Ichnusa ha una capacità di 504 MW con una produzione annua di circa 1.6 TWh di energia rinnovabile. Sarà in grado di soddisfare i consumi elettrici di circa 600mila famiglie, contribuendo così agli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030.
La quantità totale di CO2 evitata sarà di 500.000 tonnellate per ogni anno di operatività del progetto.
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