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Cinque per mille, l’exploit della Lida di Olbia: il sostegno da migliaia di italiani e le testimonial d’eccezione Canalis e Murino

Cinque per mille, l’exploit della Lida di Olbia: il sostegno da migliaia di italiani e le testimonial d’eccezione Canalis e Murino

Tra gli obiettivi dell’associazione c’è anche la realizzazione di un ospedale dedicato ai gatti senza proprietario

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Olbia Il sostegno alla Lida di Olbia arriva da tutta Italia. Lo raccontano i dati del 5 per mille, che assegnano all’associazione 4.190 firme e 139.548 euro, collocandola al secondo posto in Sardegna tra gli enti del Terzo Settore e le Onlus beneficiari delle scelte dei contribuenti.

Merito anche di testimonial come Elisabetta Canalis e Caterina Murino, da anni in prima linea al fianco della associazione olbiese. Un risultato che vale anche un piazzamento tra le prime 200 realtà a livello nazionale: oltre la metà delle adesioni proviene infatti da residenti fuori dall’isola. Un riconoscimento maturato grazie all’attività svolta nella lotta al randagismo, nel soccorso degli animali in difficoltà e nella gestione del rifugio comunale “I Fratelli Minori”, diventato negli anni un punto di riferimento anche oltre il mare.

«Quando abbiamo letto i dati ufficiali sulla destinazione del 5 per mille, il respiro ci si è fermato per un istante – dice subito Cosetta Prontu, presidente della Lida –. Se dalla Sardegna abbiamo ricevuto il sostegno di 1.789 contribuenti, la parte più consistente arriva dal resto d’Italia: ben 2.401 persone hanno deciso di affidare a noi la loro speranza per un mondo senza più randagismo». Per la presidente, questo traguardo va oltre il dato economico.

«Significa che il lavoro che svolgiamo qui, viene riconosciuto come un’eccellenza nazionale. Per noi questi fondi sono la possibilità di continuare a soccorrere e curare gli animali che ogni giorno hanno bisogno di aiuto. Vogliamo che arrivi un grazie immenso a ogni singola persona che ci ha scelto. È un risultato straordinario, frutto di una solidarietà che attraversa tutta l’Italia e ci fa sentire meno soli in una battaglia che in Sardegna è ancora una ferita aperta. Crediamo fermamente che l’unica vera arma per sconfiggere l’abbandono sia la prevenzione. Per questo una parte importante di queste risorse sarà investita nelle campagne di sterilizzazione, aiutando anche le famiglie che non riescono a sostenere le spese veterinarie».

Tra gli obiettivi dell’associazione c’è anche la realizzazione di un ospedale dedicato ai gatti senza proprietario. «Lottiamo in ogni momento contro l’indifferenza e la crudeltà – conclude Cosetta Prontu – ma oggi vogliamo parlare soltanto di gratitudine. Essere la seconda realtà più sostenuta della Sardegna ci carica di una grande responsabilità che continueremo a onorare con il lavoro, la trasparenza e l’amore per i nostri animali». (s.p.)

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