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Cinque per mille, record di donazioni per la onlus Effetto Palla: è in cima alla classifica nell’isola

di Caterina Cossu
Cinque per mille, record di donazioni per la onlus Effetto Palla: è in cima alla classifica nell’isola

Monica Paisa: «A chi ci ha scelto possiamo dire soltanto grazie: queste risorse andranno interamente agli animali che aiutiamo ogni giorno»

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Oristano Oltre 217 mila euro e il primo posto assoluto in Sardegna. È il risultato ottenuto da Effetto Palla Onlus nella ripartizione del 5 per mille, che vede l’associazione fondata dalla veterinaria Monica Pais guidare la classifica regionale. Nell’isola l’importo erogabile supera i 4,8 milioni di euro, distribuiti sulla base di oltre 751 mila scelte espresse dai contribuenti. Di queste, più di settemila hanno indicato l’associazione nata dalla storia di Palla, pitbull salvata da un laccio che la imprigionava fino a farle gonfiare il muso.

«È un risultato molto importante, il riconoscimento di tutto quel lavoro veramente strano che facciamo – commenta Monica Pais –. Il nostro impegno non si ferma al soccorrere, curare e dare in adozione gli animali randagi. C’è tutto il racconto che facciamo ogni giorno dei nostri casi clinici, dei nostri rottamini. Le persone seguono le loro storie, si immedesimano, interagiscono e finiscono per sentirli un po’ propri». Per la veterinaria oristanese è proprio questo il segreto di un consenso cresciuto anno dopo anno.

«Attorno alle nostre iniziative c’è tanto affetto. Si è creata una vera comunità e tutti vogliono fare un pezzettino per collaborare. Sapere che oltre settemila persone hanno pensato di fare la differenza scegliendoci è un’enormità. Qui i giochi stanno a zero, non ci sono scopi di lucro, questo sostegno ci gratifica».

Proprio mentre arriva la notizia del record nel 5 per mille, Pais racconta che Palla sta affrontando una delicata battaglia contro la malattia. «Si è ammalata dieci mesi fa. Pensavamo si sarebbe arresa, invece sta reagendo alle cure. A un certo punto non potevamo più nasconderlo e ho deciso di raccontarlo, perché in fondo Palla è il cane di tutta questa comunità».

È stata lei, spiega la veterinaria, «la chiave che ha aperto la porta della solidarietà». Una solidarietà che oggi si manifesta anche nei piccoli gesti quotidiani: chi lascia davanti alla sede una busta di cibo, chi dona giochi, collari o pettorine appartenuti ai propri animali. «Per tanto tempo abbiamo percepito una certa diffidenza. Oggi invece sentiamo l’affetto della città e dei nostri sostenitori. A chi ci ha scelto possiamo dire soltanto grazie: queste risorse andranno interamente agli animali che aiutiamo ogni giorno».

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