La Nuova Sardegna

Il punto

Emergenza caldo, oggi e domani in arrivo un flusso di aria subtropicale: aumentano gli accessi al pronto soccorso di Sassari

di Massimo Sechi
Emergenza caldo, oggi e domani in arrivo un flusso di aria subtropicale: aumentano gli accessi al pronto soccorso di Sassari

Temperature destinate a salire ancora per qualche giorno

4 MINUTI DI LETTURA





Sassari La Sardegna è ormai da diversi giorni al centro un’ondata di grande caldo e nei prossimi due giorni le temperature saliranno fino a superare in alcune zone anche i 40 gradi.

La situazione sanitaria

I picchi termici di questi giorni hanno avuto anche gravi conseguenze dal punto di vista sanitario. Nel pronto soccorso di Sassari nelle ultime settimane si è registrato un sensibile aumento degli accessi ed è facile ipotizzare che tra le cause dei malori ci siano appunto le temperature alte.

Dall’inizio di giugno ad oggi sono stati ben cinque i decessi nelle spiagge sarde, due solo nella giornata di venerdì e anche in questo caso, pur tenendo presente le concause legate a patologie pregresse, il caldo ha quasi certamente giocato un ruolo decisivo.

La protezione civile ha più volte lanciato l’allerta meteo per condizioni climatiche avverse, l’ultimo in ordine di tempo è in vigore fino al pomeriggio di domani. la presidente della Regione ha emesso anche l’ordinanza che fino al 31 agosto vieta il lavoro nelle zone a rischio dalle 12,30 alle 16.

Le previsioni

Chi sperava in una immediata diminuzione dei valori dovrà avere pazienza almeno per un paio di giorni. Le temperature, infatti, sono destinate a salire ancora oggi e domani. E dire che rispetto ad altre zone dell’Europa come Francia e Spagna all’isola è andata anche meglio, questo grazie a delle perturbazioni che tra martedì e venerdì hanno portato un po’ di aria più fresca in quota abbassando le temperature.

«Nuvolosità e rovesci hanno attenuato i picchi termici in questa prima parte dell’ondata di calore», spiega Antioco Vargiu del servizio meteorologico dell’Arpas. Ora però, come detto, lo scenario cambia in peggio. «Oggi e domani arriva un flusso caldo subtropicale e non ci sarà più quella lieve attenuazione delle temperature dovuta ai temporali. Avremo temperature tra i 34 e i 37 gradi nelle zone interne ma si arriverà anche a superare i 40 gradi nelle piane più lontane della aree costiere come quelle di Ottana e di Ozieri.

Da martedì si respira

Da martedì arriverà un flusso di aria più fredda grazie all’avvicinamento di una perturbazione atlantica verso l’Italia settentrionale e che poterà benefici anche nell’isola. «Inizialmente questo fenomeno interesserà soprattutto la parte occidentale della Sardegna, con un vento di maestrale che favorirà un abbassamento delle temperature».

Nel resto dell’isola, però, il caldo resterà ancora intenso, con valori almeno intorno ai 37 gradi e in qualche caso anche superiori. La diminuzione più evidente è attesa per mercoledì. «Ci saranno flussi freschi di maestrale su gran parte dell’isola – spiega ancora il meteorologo dell’Arpas – e quindi un’attenuazione generale dei picchi di temperatura».

Giugno anomalo

Siamo ormai abituati a medie stagionali più alte rispetto a quelle normali e giugno ha confermato questa tendenza, anche se in maniera meno marcata rispetto a quanto gli ultimi giorni del mese avrebbero potuto far pensare. «Se prendiamo i valori dall’inizio del mese siamo due gradi sopra la media stagionale», spiega Vargiu.

Ma la sensazione di caldo continuo ha una spiegazione precisa: le minime notturne. «Si parla di notti tropicali quando le temperature minime restano sopra i 20 gradi. In questi giorni è successo spesso e in particolare a Sassari e Stintino ci sono state anomalie importanti». È questo l’elemento che rende il caldo più pesante. «Non c’è un vero ristoro dallo stress termico – sottolinea Vargiu –. Né le persone, né gli animali, né la vegetazione riescono a recuperare. Di giorno localmente si superano i 37 gradi, con picchi anche di 40, e la notte il comfort resta molto limitato, anche per l’umidità elevata».

A Stintino le minime hanno superato i 26 gradi, a Sassari si sono attestate intorno ai 24-25, a Cagliari intorno ai 23. «Questo regime – conclude Vargiu – fa sì che il corpo risenta di uno stress continuo. Anche se ci si ripara nelle ore più calde o si usano gli impianti di condizionamento, minime così alte e umidità notturna rendono il caldo sempre più difficile da sopportare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il punto

Emergenza caldo, oggi e domani in arrivo un flusso di aria subtropicale: aumentano gli accessi al pronto soccorso di Sassari

di Massimo Sechi
Le nostre iniziative