La Nuova Sardegna

Ares

Sanità, piano straordinario della Regione: in arrivo quasi 2mila tra medici, infermieri e tecnici – Come funzioneranno le assunzioni

Sanità, piano straordinario della Regione: in arrivo quasi 2mila tra medici, infermieri e tecnici – Come funzioneranno le assunzioni

Il provvedimento punta a garantire personale adeguato alle Case della Comunità, agli ospedali di Comunità e alle altre strutture del territorio

3 MINUTI DI LETTURA





Un Piano straordinario di assunzioni per rafforzare in modo strutturale il Servizio sanitario regionale della Sardegna: 1.000 infermieri e 500 medici, da reclutare a tempo indeterminato attraverso concorsi e procedure di mobilità a carattere extraregionale. È il cuore della delibera approvata oggi 15 luglio dalla Giunta regionale, che dà mandato ad ARES Sardegna di avviare le procedure per l’ingresso di 1.500 nuovi professionisti nel sistema sanitario dell’Isola.

Il provvedimento punta a garantire personale adeguato alle Case della Comunità, agli Ospedali di Comunità e alle altre strutture del territorio, oltre che alla rete ospedaliera e ai servizi di emergenza-urgenza. La ricognizione regionale ha infatti evidenziato un fabbisogno complessivo superiore alla disponibilità di professionisti oggi reperibili attraverso le sole procedure ordinarie.

Accanto al Piano straordinario delle assunzioni a tempo indeterminato, la Regione attiva inoltre una misura complementare e temporanea per fronteggiare le situazioni di maggiore urgenza e le difficoltà di reperimento di personale sul territorio nazionale. La Centrale regionale di Committenza sarà incaricata di avviare una procedura di gara per individuare un operatore specializzato nelle attività di supporto tecnico-istituzionale, organizzativo, formativo e linguistico finalizzate alla cooperazione internazionale e alla mobilità di professionisti sanitari provenienti da Paesi extra UE.

Il canale di reclutamento internazionale riguarda complessivamente 450 professionisti: 200 medici, 200 infermieri e 50 tecnici di radiologia medica, da destinare prioritariamente alle strutture territoriali delle aree con maggiori criticità e ai pronto soccorso individuati dal provvedimento.

«La nostra priorità resta valorizzare le professionalità sarde e attrarre in Sardegna medici e infermieri provenienti dal resto d’Italia attraverso le procedure ordinarie di assunzione. Il reclutamento internazionale rappresenta uno strumento complementare e straordinario per coprire le carenze residue e garantire continuità assistenziale nei territori più esposti alla mancanza di personale», sottolinea la Presidente.

«Accanto alle 1.500 assunzioni a tempo indeterminato, attiviamo un canale straordinario e complementare di reclutamento internazionale con 450 professionisti sanitari, che saranno impiegati con contratti a tempo determinato nel biennio 2027-2028 e con la possibilità di una futura stabilizzazione nel rispetto della normativa vigente. Nel complesso parliamo quindi di quasi 2.000 nuovi operatori tra medici, infermieri e tecnici che entreranno a supporto del sistema sanitario regionale. Sono numeri che possono cambiare radicalmente la capacità di risposta della sanità pubblica sarda e testimoniano in modo concreto la volontà della Regione di investire sul diritto alla salute e sul rafforzamento dei servizi in tutti i territori dell’Isola», conclude la Presidente.

Il ricorso al reclutamento internazionale è configurato dalla delibera come uno strumento eccezionale, secondario e complementare rispetto alle procedure di assunzione gestite da ARES, necessario per colmare nell’immediato il divario tra il fabbisogno assistenziale e la disponibilità di professionisti, in particolare nei territori meno attrattivi e nelle discipline caratterizzate dalle maggiori carenze.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Madre e figlio trovati morti in casa: ecco chi erano le vittime

di Gian Carlo Bulla
Le nostre iniziative