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Auto a noleggio? Sardegna carissima: a Olbia 1000 euro per una settimana, a Bari poco più di 200 – Tutti i prezzi

Auto a noleggio? Sardegna carissima: a Olbia 1000 euro per una settimana, a Bari poco più di 200 – Tutti i prezzi

Rincari alle stelle, il servizio è molto più costoso nell’isola e gli importi lievitano in alta stagione

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Sassari Uno pensa agli aerei, ai traghetti, ai servizi per l’accoglienza diventati sempre più strutturati e di conseguenza più costosi. E invece «le auto, le auto a noleggio»: per Franco Cuccureddu è il servizio che è schizzato alle stelle da diedi anni a questa parte. Ed è vero quel che suggerisce l’assessore regionale al Turismo. A posteriori sarà più facile trovare cause e motivi di un settore che, in Sardegna, sta vivendo una bolla importante e che prima o poi scoppierà. Perché un’automobile a noleggio presa all’aeroporto di Olbia per nemmeno dieci giorni, in questo periodo dell’estate costa almeno 1.020 euro secondo le prenotazioni disponibili nel portale Rental cars che raccoglie le migliori (ribadiamo: migliori) offerte dei marchi operanti nello scalo. Più di cento euro al giorno per un veicolo che non sia nemmeno un suv, nella fascia media, preso il 30 luglio e riconsegnato l’8 agosto, secondo le proposte più economiche. Con aggiunte varie –  un secondo guidatore, un seggiolino, un gps – si arriva in un batter d’occhio al doppio. Trenta euro al giorno di qua, venti euro extra di là. Il confronto con altre mete turistiche fa impallidire. Se un turista volesse noleggiare un’identica auto – una Fiat 500x o una Seat Arona – per le identiche date, identici orari di consegna e riconsegna dall’aeroporto di Catania, spenderebbe 450 euro. Meno della metà. Il noleggio dall’aeroporto di Bari, per un turista che arriva per trascorrere più di una settimana in Puglia tra trulli e Salento, tocca appena i 215 euro. «In Sardegna molti non vengono più solo per il mare e per restare nella località dove hanno prenotato – commenta intanto l’assessore regionale – ma preferiscono spostarsi per escursioni, per visitare siti, per vedere altro». E, a meno che non voglia stare al caldo sotto le pensiline in attesa di treni e pullman, «occorre un’auto».

Il noleggio di auto cresce ancora tanto in tutta Italia, dotarsi di un mezzo in affitto quando si viaggia per vacanza è ormai un’abitudine diffusa. Da queste parti, carissima. «In Sardegna ci sono pochissime auto rispetto alla grande domanda», e il mercato fa il prezzo. Anche fuori dall’abitacolo a quattro ruote, l’isola sotto la lente d’ingrandimento di centri studi, associazioni di consumatori ed enti turistici risulta essere più costosa rispetto a dieci anni fa. Ma anche rispetto a cinque anni fa. «Stiamo puntando a far crescere il target e migliorare la destinazione – riflette Cuccureddu –, ma sempre in proporzione ai servizi che vengono offerti». La Sardegna non è tutta uguale, è un must che l’assessore ripete spesso. Intende dire che l’offerta è eterogenea. «Ma gli incrementi ingiustificati sono un danno d’immagine, perché aumentano l’idea di un’isola inaccessibile». Il turismo internazionale invece mostra di apprezzarla sempre di più, «Questo è dovuto anche a una classe media che in Italia si assottiglia». Cuccureddu invoca un cambio di paradigma. Fino ad adesso la tendenza di chi lavora nel settore era «ritoccare al rialzo i prezzi in quei due mesi caldi per sfruttarli al massimo». Oggi si è capito che non vale. Anche se chi arriva a piedi convinto di noleggiare un’auto, riceve ancora una sorpresa salata appena superate le porte girevoli dell’aeroporto. (p.ard.)

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