Tempesta sulle isole croate, campeggi devastati e barche scaraventate sugli scogli
Due feriti a Lussino, uno è grave. A Unie raffiche fino a 60 nodi hanno divelto gli ormeggi. Salvati tre velisti austriaci
Lussino Una violenta tempesta ha investito il nord Adriatico nella notte tra sabato 18 e domenica 19 luglio, provocando gravi danni lungo la costa orientale e nelle isole croate del golfo del Quarnero. Venti molto forti e trombe d’aria hanno interessato anche la provincia di Trieste e l’Istria, ma le conseguenze più pesanti si sono registrate nell’arcipelago di Lussino, meta frequentata ogni estate anche da numerosi turisti italiani.
Sull’isola di Lussino la bufera ha colpito due campeggi, dove le raffiche avrebbero sradicato una cinquantina di alberi, soprattutto pini e altre conifere. I tronchi sono precipitati sulle tende, sulle automobili parcheggiate e lungo le strade. Due persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in elicottero all’ospedale di Fiume. Una di loro, in condizioni gravi, è stata ricoverata in terapia intensiva.
Pesanti anche i danni in mare. Decine di imbarcazioni sono state spinte verso la costa o si sono arenate tra Lussino e le vicine isole di Unie e Sansego. Particolarmente critica la situazione nella baia di Potkujni, a Unie, dove, secondo le testimonianze raccolte, intorno alle 3.45 si è abbattuto un improvviso temporale proveniente da nord-ovest, con raffiche fino a 60 nodi, circa 110 chilometri orari. In pochi minuti alcune boe sono state strappate dal fondale, gli ancoraggi hanno ceduto e diverse barche sono finite contro gli scogli. Il numero complessivo delle imbarcazioni danneggiate non è stato ancora accertato ufficialmente.
La tempesta ha generato numerose richieste di soccorso in tutto il Quarnero. Tra gli interventi più delicati quello per una barca a vela con tre cittadini austriaci a bordo, in difficoltà a sud di Capo Kamenjak, Punta Promontore, nell’estremità meridionale dell’Istria.
L’allarme è stato ricevuto alle 4.44 dal centro croato di coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso marittimo. Le cattive condizioni meteorologiche hanno inizialmente reso difficili le comunicazioni e l’individuazione della posizione dell’imbarcazione. Alle 6.48 i soccorritori hanno trovato i tre velisti, illesi, su una zattera di emergenza accanto alla barca danneggiata, a circa dodici miglia nautiche a sud del promontorio. Sono stati trasferiti a bordo di un mezzo della Capitaneria e condotti al sicuro a Pola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
