Fiamme al Brotzu, emergenza gestita in sicurezza: «Intervento tempestivo» – Il racconto dell’azienda
Arnas: «La situazione è rimasta sempre sotto controllo, oltre 20 persone trasferite per precauzione in un altro reparto»
Cagliari L’incendio della scorsa notte e che si è sviluppato in un terrazzino del Pronto soccorso dell’ospedale Brotzu, sovrastante il repartino Osservazione breve intensiva, era di lieve entità. La situazione è rimasta sempre sotto controllo, oltre 20 persone fra pazienti e degenti sono state trasferite per precauzione in un altro reparto. Il racconto di cosa è accaduto l’altra sera in ospedale a Cagliari viene riportato in un comunicato della direzione dell’azienda Arnas Brotzu.
«Poco dopo la mezzanotte si è sviluppato un principio di incendio nella terrazza sovrastante l'Osservazione Breve Intensiva (OBI), adiacente al Pronto Soccorso dell'Azienda Brotzu e antistante al reparto di Chirurgia della Mano. Prontamente allertate dal personale in servizio, nel giro di pochi minuti sono intervenute le squadre di emergenza interne (GSA), che hanno domato le fiamme prima dell'arrivo dei Vigili del Fuoco, sopraggiunti immediatamente a supporto».
A causa del fumo sviluppatosi e del «conseguente cattivo odore», sono stati evacuati, a titolo precauzionale, i pazienti ricoverati presso la Chirurgia della Mano (20 degenti), i pazienti presenti nell'area di Osservazione Breve Intensiva (3 pazienti) e i pazienti in visita e in attesa presso il Pronto Soccorso: tutti sono stati messi in sicurezza e costantemente assistiti dal personale in servizio.
È stata immediatamente data comunicazione della situazione di crisi al 118 e, quindi, agli altri ospedali cittadini — il Policlinico dell'AOU di Cagliari e il Santissima Trinità della ASL di Cagliari — per garantire il necessario coordinamento della rete di emergenza.
La fase acuta dell'emergenza è rientrata nell'arco di circa un'ora e mezza dall'evento, spiega l’Azienda: è stato quindi infatti possibile riattivare il Pronto Soccorso, con la sola esclusione della degenza OBI, e i pazienti della Chirurgia della Mano sono rientrati nel reparto. Nel corso dell'emergenza è stato attuato quello che in gergo si chiama «un esodo orizzontale», che ha confermato il corretto funzionamento delle procedure e l'adeguato addestramento del personale coinvolto.
Al momento l'unica attività sanitaria non pienamente operativa risulta essere l'area di OBI.
Un sentito ringraziamento – conclude la nota – «va ai pazienti presenti per la collaborazione dimostrata, a tutti gli operatori sanitari, alla squadra GSA e ai Vigili del Fuoco per la preziosa collaborazione e il lavoro svolto in sinergia, che ha consentito di gestire l'emergenza in sicurezza e nel più breve tempo possibile».(l.on)
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