Sopravvissuta alla sparatoria in palestra, Valentina Pilia lancia un appello contro la violenza: «Uniamoci e facciamo rumore» – VIDEO
La donna, qualche settimana fa, era rimasta vittima di un agguato a colpi di fucile
Ha scelto di raccontare la sua storia drammatica dopo settimane di silenzio. Valentina Pilia, insegnante di danza e titolare della palestra di Mulinu Becciu, a Cagliari, ha pubblicato un video su Instagram in cui ripercorre quanto accaduto il 12 luglio scorso e lancia un messaggio contro ogni forma di violenza.
Quel giorno Cristian Musu, 52 anni, si era presentato nella struttura armato di un fucile a pompa calibro 12. Secondo la ricostruzione degli investigatori, dopo essersi visto rifiutare per la seconda volta la richiesta di iscriversi a un corso di danza, aveva esploso un colpo di fucile contro la donna. Il proiettile non l’aveva colpita: Pilia era riuscita a rifugiarsi all’interno dell’edificio insieme a un’altra donna. Subito dopo, l’uomo si era allontanato e si era tolto la vita.
Ora, a distanza di alcune settimane, Pilia ha deciso di condividere pubblicamente la propria esperienza. «Sono stata minacciata e quasi uccisa», racconta nel video. «Ho deciso di condividere la mia storia perché sono viva e perché in troppe stiamo subendo una qualche forma di violenza».
L’insegnante spiega di aver scelto di parlare per dare forza anche ad altre donne che vivono situazioni di paura o intimidazione. «Ci stiamo unendo per creare una rete sempre più fitta e coesa», afferma.
Il suo appello si conclude con un invito: «In troppe subiamo qualche forma di violenza. Facciamo rumore e uniamoci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
