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Attentato Ranucci, Lavitola ammette: «Sono io il mandante»

Attentato Ranucci, Lavitola ammette: «Sono io il mandante»

Il legale dopo l'interrogatorio di garanzia a Rebibbia: «Ha detto di averlo fatto per tutelare l’incolumità del giornalista e fargli innalzare il livello di protezione»

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«Lavitola ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato» al conduttore di Report Sigfrido Ranucci «e dice di averlo fatto per tutelare l’incolumità di Ranucci che era oggetto di parecchi pericolosi tentativi di aggredirlo e fargli innalzare il livello di protezione».

Così l’avvocato Sergio Cola al termine dell’interrogatorio di garanzia di Valter Lavitola nel carcere di Rebibbia.

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