La Nuova Sardegna

La storia

Da un paese dell’entroterra sardo agli yacht di lusso in Florida: «Sognavo di fare il comandante, ce l’ho fatta»

di Marco Bittau
Da un paese dell’entroterra sardo agli yacht di lusso in Florida: «Sognavo di fare il comandante, ce l’ho fatta»

Antonello Pintus, 42 anni, oggi guida un Benetti di 40 metri e ha fondato la sua società negli Stati Uniti

4 MINUTI DI LETTURA





Padru Originario di Cuzzola, frazione di Padru, cresciuto lontano dal mare ma con la nautica nel cuore. E un sogno: «Farò il comandante». Antonello Pintus, 42 anni, che, partito da zero, ha raggiunto i suoi obiettivi. Per farlo, è dovuto andare a Fort Lauderdale, in Florida, Usa. Lì oggi lavora come yacht captain di un Benetti da 40 metri e ha fondato la sua società “Ap yacht service”. Alle spalle non solo viaggi, yacht e località prestigiose, ci sono i “no”, i lavori più umili, le esperienze che decidono una vita. La sua favola dimostra quanto non importi da dove si parta o come si inizi, il successo arriva con disciplina e sacrificio. Testimonianza di come dalle situazioni più difficili, e con l’affetto della propria famiglia, nascono le storie più belle.

Il sogno

«Sembrava impossibile, a Cuzzola il mare non fa parte della vita quotidiana – racconta l’imprenditore di Padru –. Quando dissi ai miei genitori cosa volessi fare rimasero increduli. Vengo da una famiglia lontana dalla nautica, quindi non ho mai avuto conoscenze nel settore». Con sé un’ambizione importante e poi una cosa fondamentale: l'educazione ricevuta. «I miei genitori mi hanno insegnato il valore del lavoro, del rispetto, della sacralità della parola data e della dignità. Insieme a mio fratello mi ricordano che nella vita si può cadere, ma bisogna saper rialzarsi».

Le prime sfide

Il comandante Antonello Pintus ha dovuto superare molti ostacoli. All’inizio, specialmente in Costa Smeralda, ha trovato porte chiuse. Lo studio e la formazione professionale non bastavano, il suo sogno si poteva bloccare, invece è andato avanti. Pintus ha iniziato ad accettare anche i lavori più difficili, quelli che altri rifiutavano. Sapeva che ogni incarico rappresentava un piccolo passo avanti verso il suo obiettivo. «Non mi sono mai sentito superiore a nessun lavoro – spiega l’imprenditore –. Pulire, sistemare, aiutare e imparare dagli altri faceva parte del percorso, l’ho fatto dai quindici ai diciotto anni durante le mie prime stagioni nel nord-est dell’isola, in località come Poltu Quatu, Porto Cervo e Portisco. Mentre qualcuno vedeva soltanto un ragazzo di un piccolo paese dell’entroterra, io vedevo il comandante che volevo diventare. Poi arrivò il momento più drammatico della mia vita». Un grave incidente in moto ha rischiato di costargli la vita. Da lì un duro recupero fisico e mentale. Era vicino a mollare, a rinunciare, il suo sogno però era più forte della paura. «Mi rialzai e ricominciai da capo».

La svolta

«Arrivò in Francia, a diciannove anni». Di seguito il trasferimento a Dubai per lavorare e vivere con una famiglia reale. Un incarico che gli ha permesso di confrontarsi ad alti livelli e tornare in Italia con un importante bagaglio professionale. «Speravo di poter finalmente essere valorizzato nel mio Paese- racconta il comandante Pintus – ma mi resi conto che per raggiungere nuovi traguardi avrei dovuto rimettermi ancora una volta in viaggio». Quindi ripartenza, direzione Caraibi. Arrivato nel 2021, Antonello inizia ad occuparsi di noleggi e costruisce rapporti professionali con persone e clienti di altissimo profilo internazionale. L’anno seguente sbarca a Fort Lauderdale, in Florida, uno dei centri mondiali della nautica da diporto. Il suo attuale quartier generale. Per confermarsi sono bastati professionalità e risultati. «Resto un orgoglioso sardo e italiano – spiega – ma oggi considero l’America la mia casa. Mi ha accolto come un figlio».

La famiglia

«Negli ultimi anni la vita mi ha lasciato anche un grande dolore, la perdita di mio padre. In questi casi comprendi quanto di quella persona vive in te. Ora non può vedere tutto ciò che sto costruendo, ma una parte di ogni mio risultato appartiene anche a lui. I suoi insegnamenti, il suo modo di affrontare la vita e i valori che mi ha trasmesso continuano ad accompagnarmi ogni volta che salgo sul ponte di comando. Poi c'è mia madre», aggiunge Antonello. «Se oggi posso raccontare questa storia, una grossa parte di merito è sua. Ha visto suo figlio partire, andare sempre più lontano, affrontare rischi. Ha conosciuto le mie cadute, le mie ripartenze e, anche quando migliaia di chilometri ci separavano la sua presenza non è mai venuta meno. Ora vorrei che guardi il percorso di quel bambino partito da lontano sapendo che i sacrifici della nostra famiglia non sono stati vani, hanno portato a qualcosa. A lei va il mio grazie più grande». «Ringrazio i miei genitori per il supporto e l’insegnamento dato. Nascere in una famiglia umile ti lascia uno sguardo differente, ti fa dare diverso valore alle cose». E conclude: «Un grazie speciale va anche a mio fratello, sempre stato parte di quelle radici familiari che, anche quando mi trovo dall'altra parte del mondo, mi ricordano chi sono».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Overtourism

Assedio di Ferragosto, l’invasione dei turisti nelle coste dell’isola

di Paolo Ardovino

Fisco

Irpef al 33% fino a 60 mila euro: quanto si risparmia e quanto costa il taglio delle tasse


La storia

Da un paese dell’entroterra sardo agli yacht di lusso in Florida: «Sognavo di fare il comandante, ce l’ho fatta»

di Marco Bittau

L'imprea

Attraversa l’Italia a piedi e arriva in Sardegna: il viaggio di Luca Terenziani conquista il Supramonte

di Nino Muggianu

La scoperta

Studente di 18 anni trova un tesoro da 9 milioni di euro in lingotti d’oro mentre scava in un cantiere


Faradda

Candelieri, applausi e cori da stadio per il sindaco di Sassari all’uscita da Palazzo di Città


La tragedia

Dramma in mare: bagnante muore colto da un malore


Le nostre iniziative
<p>Arcipelago Sardegna</p>

Speciale

Arcipelago Sardegna


<p>Una città e le sue storie</p>

Speciale

Una città e le sue storie