Nutella alle arachidi, è caccia al barattolo: l’abbiamo assaggiata, ecco com’è
Primo nuovo gusto in oltre sessant’anni: ordini e liste d’attesa sui siti di importazione, ma per il lancio italiano manca una data ufficiale
Sassari Un barattolo di Nutella da prenotare, aspettare e infine aprire con una curiosità insolita. Succede con Nutella Peanut, la variante alle arachidi che sta arrivando nelle case italiane attraverso i siti specializzati nell’importazione di prodotti americani. Noi l’abbiamo ordinata, siamo rimasti in lista d’attesa e finalmente l’abbiamo assaggiata. Il verdetto? L’attesa è stata ripagata.
Il primo cucchiaino sorprende, quasi spiazza. Il gusto della Nutella classica si riconosce in sottofondo, ma emerge subito una nota sapida, seguita dal sapore delle noccioline. Poi le sensazioni si distinguono e si ricompongono, trovando un equilibrio quasi perfetto. Superato lo stupore iniziale, resta una tentazione molto familiare: come con la versione classica, un cucchiaino tira l’altro.
La novità dopo oltre sessant’anni
Ferrero presenta Nutella Peanut come la prima innovazione di gusto negli oltre sessant’anni di storia del marchio. Il debutto ufficiale sul mercato statunitense risale al 15 aprile 2026. La novità è dunque il sapore della crema: un passaggio diverso dall’allargamento della famiglia Nutella a biscotti, snack e altri prodotti. Alla riconoscibilità del marchio si aggiunge ora il richiamo delle arachidi tostate. Anche la ricetta ha una propria identità. Sull’etichetta del vasetto americano che abbiamo ricevuto figurano, nell’ordine, zucchero, arachidi, olio di palma, farina di arachidi, cacao, nocciole, lecitina come emulsionante, sale e vanillina. Le nocciole, quindi, ci sono ancora, ma condividono la scena con le arachidi. Tra gli allergeni sono indicati arachidi, nocciole e soia; nell’elenco degli ingredienti non compare il latte.
Perché se ne parla adesso
Il lancio americano è di mesi fa, ma in Italia settembre è diventato il mese delle prenotazioni e delle consegne attraverso i canali di importazione. American Crunch, per esempio, ha pubblicizzato l’evasione dei preordini a partire dal 14 settembre. Uncle Food, società cui fa capo American Uncle, ha raccontato sui propri canali l’arrivo dei primi pallet destinati ai negozi che avevano prenotato in anticipo, descrivendo una domanda alimentata dai social prima ancora della disponibilità sugli scaffali. Sono indicazioni degli stessi operatori commerciali, non dati complessivi sulle vendite italiane.
Non è necessario acquistare personalmente da un negozio negli Stati Uniti: esistono rivenditori italiani che importano il prodotto e lo spediscono ai clienti. Il vasetto da 371 grammi è proposto a 9,90 euro da American Uncle e a 11,99 euro, in promozione, da American Crunch.
Arriverà nei supermercati italiani?
Al oggi non c'è un annuncio ufficiale con una data per la distribuzione nazionale in Italia. Il comunicato di lancio di Ferrero riguarda gli Stati Uniti; anche le ricognizioni italiane più recenti descrivono un prodotto acquistato attraverso l’importazione. Definirla completamente introvabile in Italia, però, non è corretto. Oltre ai canali di importazione, esistono precedenti segnalazioni di una presenza limitata: già il 24 gennaio Il Gusto aveva pubblicato un assaggio di un vasetto reperito a Cuneo, riferendo la vendita in pochissimi supermercati.
Le calorie e il confronto con la classica
L’etichetta americana riporta i valori per una porzione da 37 grammi, equivalente a due cucchiai: 200 calorie, 13 grammi di grassi, di cui 4 saturi, 17 grammi di carboidrati, 14 di zuccheri, 2 di fibre e 5 di proteine. Il sodio è pari a 45 milligrammi.
Per confrontarla con la Nutella classica venduta in Italia occorre riportare i dati alla stessa quantità. La tabella utilizza i valori fotografati sul nostro vasetto, ricalcolati per 100 grammi, e quelli pubblicati sul sito ufficiale italiano di Nutella.
| Valori per 100 grammi | Nutella Peanut* | Nutella classica |
|---|---|---|
| Energia | circa 541 kcal | 539 kcal |
| Grassi | circa 35,1 g | 30,9 g |
| Di cui saturi | circa 10,8 g | 10,6 g |
| Zuccheri | circa 37,8 g | 56,3 g |
| Proteine | circa 13,5 g | 6,3 g |
*I dati della Peanut sono stime ricavate dai valori arrotondati dell’etichetta statunitense.
Il risultato è chiaro: le calorie sono sostanzialmente le stesse, mentre la Peanut presenta meno zuccheri, più grassi e più proteine. Non è quindi una versione meno calorica della Nutella. È soprattutto un’altra esperienza di gusto: abbastanza familiare da farsi riconoscere, abbastanza diversa da lasciare interdetti al primo assaggio. Prima di tornare ad affondare il cucchiaino.
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