Stagione balneare 2026, il mare supera i controlli: conforme il 99,4% delle acque – Tutti i dati
La campagna di monitoraggio dell’Arpas si è conclusa il 16 settembre. Emersa qualche anomalia
Sassari Il 99,4% dei campioni prelevati nelle acque di balneazione della Sardegna è risultato conforme ai limiti di legge. È il bilancio dei controlli effettuati dall’Arpas durante la stagione balneare 2026, conclusa a settembre. Nel corso dei monitoraggi, i cui risultati sono consultabili sul sito dell’agenzia regionale, sono stati rilevati anche 24 superamenti dei valori consentiti, che hanno riguardato 19 aree di balneazione distribuite in 12 Comuni costieri. L’attività di controllo ha interessato 664 acque di balneazione, lungo complessivamente 1.553 chilometri di costa. Soltanto due aree sono state coinvolte in fenomeni di inquinamento persistente, secondo quanto emerge dai dati dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna.
Oltre 4mila campioni esaminati
La campagna di monitoraggio è partita il 7 aprile, con i prelievi effettuati prima dell’inizio della stagione balneare, e si è conclusa il 16 settembre. In totale sono stati raccolti 4.073 campioni: 4.037 nell’ambito del programma ordinario e altri 36 per approfondire le situazioni in cui erano emerse anomalie. I laboratori Arpas di Cagliari e Sassari hanno eseguito complessivamente 8.146 analisi microbiologiche, verificando la presenza di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, i parametri utilizzati per valutare la qualità delle acque destinate alla balneazione.
Dove si sono verificati i superamenti
Nel corso dell’estate, 19 delle 664 acque monitorate hanno registrato almeno un superamento dei limiti previsti dalla normativa. Gli episodi hanno coinvolto 12 Comuni costieri, mentre i casi di inquinamento persistente sono stati due. Quando vengono rilevati valori non conformi, i controlli possono essere intensificati attraverso ulteriori prelievi, per verificare l’evoluzione della situazione e accertare il ritorno alle condizioni previste dalla legge.
I tratti di costa esclusi dai controlli
I 1.553 chilometri sottoposti a monitoraggio rappresentano circa il 62% del litorale sardo. Altri 372 chilometri, pari al 15% della costa, comprendono acque potenzialmente balneabili ma difficili da raggiungere per i prelievi, come quelle in prossimità di scogli e coste a picco sul mare. I restanti 568 chilometri, corrispondenti al 23%, non sono destinati alla balneazione. In questa categoria rientrano, tra gli altri, porti, aree di foce, zone di riserva integrale e tratti interdetti per la presenza di scarichi o per altri motivi.
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