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La vicenda

Condominio, bolletta alle stelle per una perdita d’acqua: se non controlla, paga l’amministratore – La sentenza

Condominio, bolletta alle stelle per una perdita d’acqua: se non controlla, paga l’amministratore – La sentenza

Il caso specifico riguardava anche la disposizione di bonifici non giustificati

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Quasi 100mila euro da risarcire al condominio per non aver verificato bollette dell'acqua anomale e per aver disposto bonifici senza giustificazione. È quanto stabilito dal Tribunale di Roma con la sentenza n. 14046/2026, che ha condannato un'ex amministratrice condominiale. La vicenda è stata ricostruita da Brocardi.it.

La professionista aveva gestito il condominio dal giugno 2014 al marzo 2018. Tra le contestazioni c'era la mancata verifica di alcune fatture idriche del 2017, che avevano raggiunto importi molto superiori alla media: una da 2.384,64 euro e un'altra da 6.472,33 euro, a fronte di una spesa abituale di circa 200 euro. L'aumento era dovuto a una perdita occulta nella rete idrica condominiale, individuata e riparata soltanto nell'agosto 2018, quando l'incarico era già passato a un altro amministratore. Secondo il giudice, l'ex responsabile non era tenuta a rispondere della rottura dell'impianto, ma avrebbe dovuto approfondire i consumi anomali e attivarsi per individuare il problema.

Risarcimento di 15mila euro per le bollette

Il condominio aveva chiesto oltre 34mila euro di risarcimento per i maggiori costi sostenuti a causa della perdita. Il Tribunale ha però riconosciuto un danno di 15mila euro, quantificato in via equitativa, ritenendo non sufficientemente dimostrato l'intero importo richiesto.

Bonifici senza giustificazione per oltre 81mila euro

La contestazione più consistente riguarda una serie di trasferimenti di denaro dal conto corrente condominiale verso altri condomìni, senza che risultassero rapporti in grado di giustificarli. Gli estratti bancari documentavano bonifici effettuati tra il 2015 e il 2018 per complessivi 81.148,53 euro. Non essendo stata fornita alcuna spiegazione o documentazione a sostegno delle operazioni, il giudice ha disposto la restituzione integrale della somma. Il totale delle somme riconosciute al condominio supera così i 96mila euro, senza considerare interessi legali e spese processuali.

L'assicurazione non copre i bonifici

La sentenza ha affrontato anche la questione della copertura assicurativa. La compagnia dovrà rispondere dei 15mila euro relativi alla negligenza nella gestione dei consumi idrici, ma non degli oltre 81mila euro legati ai bonifici. Per questi ultimi, il Tribunale ha escluso la copertura perché ha ricondotto le operazioni a una condotta volontaria, non a un danno involontariamente provocato nell'esercizio dell'attività professionale. Respinta anche la richiesta del condominio di ottenere la restituzione di circa 26mila euro di compensi già versati all'amministratrice: la cessazione dell'incarico non comporta automaticamente il diritto a recuperare quanto pagato per prestazioni già svolte.

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