Parco eolico, la Seva incassa i primi «no»

Il progetto della società valdostana non piace agli ambientalisti: «Il golfo dell’Asinara non si tocca»

PORTO TORRES. Arrivano i primi “no” al progetto della valdostana Seva srl che ha depositato in capitaneria di porto una domanda di concessione per la realizzazione di un parco eolico off-shore fra Porto Torres e l’Asinara. La prima reazione è di Legambiente. «Cosa direbbero i valdostani – si domanda Massimo Fresi, coordinatore politiche energetiche di Legambiente Sardegna – se su quelle magnifiche montagne si volesse realizzare un analogo impianto? Provi la Seva a fare una proposta analoga alle autorità di quella regione che vive, soprattutto, del patrimonio naturale alpino. Neppure noi possiamo rinunciare a quel patrimonio costituito dal Parco dell'Asinara e dal suo golfo. Altre sono le aspettative delle comunità che si affacciano su quello specchio di mare». Legambiente considera indispensabile per il futuro e la salute della Terra lo sviluppo delle energie rinnovabili, «ma ciò non deve compromettere le qualità paesaggistica e ambientale che rappresentano una ricchezza insostituibile e anche troppo insidiata da proposte come questa, ma anche come quella che vorrebbe il ritorno del carcere all'Asinara». Secca la presa di posizione dell’assessore regionale alla Programmazione Giorgio La Spisa che si dice assolutamente contrario ai parchi eolici off shore in Sardegna. «Nell'ambito dell'area di crisi del Sassarese il potenziamento del Parco come attrattore turistico rientra tra le priorità di rilancio – ha detto La Spisa – La nostra posizione sarà tanto più convincente quanto più concrete saranno le iniziative finalizzate alla riqualificazione produttiva dell'area di crisi. Gli obiettivi prioritari da raggiungere – ha aggiunto La Spisa – riguardano la realizzazione della rete idrica nell'isola dell'Asinara e il finanziamento della rete del gas e della fibra ottica nell'area industriale di Porto Torres». Altrettanto decise le associazioni Amici della Terra e Gruppo di intervento Giuridico che hanno preannunciato la presentazione, in capitaneria di porto, di «uno specifico atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima» e si dicono «disponibili fin d’ora a fornire il necessario supporto alle amministrazioni locali, ad associazioni, comitati, singoli cittadini che volessero porre in essere azioni analoghe». Per il Gruppo di intervento giuridico e gli Amici della terra è in atto «un assalto speculativo eolico all’Asinara» ricordando che a differenza di quanto accade nel Mare del Nord, la centrale eolica off-shore della Seva deve essere realizzata a breve distanza dalla costa visti gli alti fondali del Golfo dell’Asinara.

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