Cucina del Goceano, storia e sapori in tre documentari
BONO. La cucina non è solo una questione di gusti. È anche, e soprattutto, cultura. La tavola è un microcosmo fatto di saperi antichi e prodotti genuini: è la storia di un mondo. Per questo i tre...
BONO. La cucina non è solo una questione di gusti. È anche, e soprattutto, cultura. La tavola è un microcosmo fatto di saperi antichi e prodotti genuini: è la storia di un mondo. Per questo i tre documentari, che saranno presentati il 29 giugno alle 11 nell’auditorium della Comunità Montana di Bono, sono un modo per riallacciare i fili con il passato.
Il progetto fa parte di una raccolta e ricerca filmica sulla cucina del Goceano realizzata dalla regista nuorese Pj Gambioli e prodotti dall’Associazione Culturale Janas di Nuoro, con il contributo della Comunità Montana del Goceano e della Provincia di Sassari. «Durante la prima fase del lavoro - dice la regista Pj Gambioli - ci siamo immediatamente attivati nel contattare e coinvolgere i sindaci e gli assessori dei comuni facenti parte della Comunità Montana del Goceano. Il primo dato emerso è stato che purtroppo la gran parte delle attività che in passato venivano trasferite da madre in figlia e che rendevano vivaci le comunità, ora rischiano l’estinzione».
Anche per la cucina del territorio è emerso come lo popolamento dei territori, la modernizzazione, il cambiamento dello stile di vita e delle abitudini, e soprattutto la mancanza di giovani apprendisti abbia causato un vero e proprio allontanamento dalle attività artigianali che prima venivano tramandate di generazione in generazione.
I documentari sono dedicati ad un tema gastronomico specifico e rappresentativo con l’intervento e la partecipazione diretta delle artigiane e massaie che si sono prestate alla dimostrazione pratica delle loro attività. Si parte da "su pane fresa e sas cozzulas", di Sebastiana Dettori e Antonina Fois di Bultei e si prosegue con "sas pellizzas", la pasta artigianale fatta in casa eseguite della giovane Sebastiana Masala e dalla più anziana Francesca Dettori anche loro di Bultei. Due generazioni a confronto, che con il loro lavoro preparano un piatto che da sempre rende unite e comunicanti intere famiglie. Sono quattro, invece, le generazioni coinvolte per "sos maccarrones furriados", un piatto tipico che unisce il gusto della pasta fresca al formaggio filante. "Sos zizzones" (meglio noti come maccarrones cravaos, o maccarrones de ungia in altre località della Sardegna) sono stati realizzati sia lisci che rigati. Le artigiane sono: Angela Lisai, Elena Tilocca, Eleonora Cocco, Pilu Rosaria di Bottidda. In seguito alla presentazione, i documentari saranno disponibili gratuitamente online e visionabili attraverso il sito della Comunità Montana del Goceano e dell’Associazione Culturale Janas.
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