L’Asl: «Poco personale? Troppi permessi»
La Direzione: «Difficoltà nei reparti anche perché circa la metà dei dipendenti gode della 104 o è assente per maternità»
OZIERI. Sono in via di risoluzione alcuni problemi di organico nei reparti dell’ospedale Segni di Ozieri. Lo rende noto in una nota la direzione generale dell’Asl 1, che sottolinea il fatto che «gran parte delle difficoltà che frequentemente si incontrano nei reparti sono dovute anche al fatto che circa la metà del personale di comparto (tecnici del laboratorio e di radiologia, infermieri, ostetriche, Oss, ausiliari eccetera) non può essere utilizzato in attività gravose o nelle turnazioni notturne a causa di limitazioni funzionali o prescrizioni da parte del medico competente». Si tratta di persone che godono dei benefici previsti dalla legge 104, assistenza a disabili in famiglia, e dalla legge 53, maternità.
Un problema di non poco conto per la Asl 1, anche «considerando i limiti di spesa per il personale cui la stessa deve comunque sottostare». Nonostante ciò, viste le emergenze di carenza del personale segnalate nelle ultime settimane, la direzione ha adottato alcuni provvedimenti. In oncologia «è in via di definizione il reclutamento di un medico a tempo indeterminato da destinare a questo servizio in modo stabile, così come previsto dal piano delle assunzioni».
In attesa del suo insediamento, la direzione ha comunque disposto la copertura del servizio da parte di un medico proveniente da Sassari che, per due volte alla settimana, garantirà l’attività ambulatoriale e di consulenza.
In radiologia, invece, si è avuto già dai primi giorni di maggio il rientro in servizio di un medico in maternità e ciò ha consentito di «ricomporre il nucleo minimo previsto per assicurare il servizio nelle 24 ore». Inoltre si prevede entro la fine dell’anno «un ulteriore potenziamento dell’organico, portando a sette il numero dei medici in servizio» nel reparto dove, nel frattempo, «è stato assegnato un ulteriore infermiere a tempo indeterminato per l’esecuzione degli esami con mezzo di contrasto» e per il quale «la direzione si impegna a garantire il potenziamento delle risorse umane anche attraverso una più efficace integrazione tra l'attività ambulatoriale ospedaliera e quella territoriale».
Un’altra precisazione riguarda la chirurgia, dove «la dotazione organica di base, composta da 6 medici più il primario, è allo stato attuale sufficiente» ma dove sono in arrivo novità in vista delle ferie estive ma anche in questi giorni nei quali una parte del personale è in malattia. Per far fronte a questa emergenza «la direzione ha concordato con il personale delle altre unità operative aziendali la disponibilità di ulteriori ore di lavoro aggiuntive». Per quanto riguarda l’attività chirurgica, infine, in attesa della conclusione dei lavori di adeguamento del vecchio blocco operatorio, sono a disposizione altre due sale operatorie, utilizzate in maniera congiunta da Ortopedia e Chirurgia. Al Centro Trasfusionale, infine, nei prossimi giorni rientrerà dall’aspettativa l’infermiere assente da 6 mesi, che in questo periodo è stato sostituito grazie alla disponibilità di un infermiere prestato dai servizi ambulatoriali.
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