La Nuova Sardegna

Sassari

manifesto politico

Nuovo gruppo sulla scena cittadina: «Via i vecchi rituali»

OZIERI. «Mettere al bando i vecchi rituali per dare spazio a decisioni vere, frutto dell’impegno personale di tanti liberi cittadini». È il manifesto del gruppo politico che sta nascendo per...

27 luglio 2014
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OZIERI. «Mettere al bando i vecchi rituali per dare spazio a decisioni vere, frutto dell’impegno personale di tanti liberi cittadini». È il manifesto del gruppo politico che sta nascendo per iniziativa dell’ex consigliere provinciale Antonio Doneddu, del consigliere comunale Antonio Delogu e degli attivisti Marco Peralta e Luca Manca. Un gruppo che ha in cantiere iniziative «per la ricerca di concrete possibilità di sviluppo», partendo dal dialogo con il mondo imprenditoriale, per reinventare a Ozieri un sistema economico che dia sostegno alle fasce più deboli». I quattro esponenti politici hanno espresso le loro idee in un comunicato che è anche un programma. Il mondo produttivo, artigiano in particolare, in queste settimane è stato al centro del dibattito a Ozieri a partire dalla protesta degli imprenditori contro le alte tariffe della Tasi. Da questa realtà partono i promotori, secondo i quali « il declino di Ozieri non dipende solo dalla congiuntura economica generale, ma da una serie complessa di fattori». Serve un cambio di rotta che deve partire dalla politica locale, che sin’ora a ha «proposto rimedi inadeguati».

«La crescente diffidenza rispetto all’attività della “politica organizzata” – scrivono i quattro esponenti politici – non ci impedisce di attribuire le migliori intenzioni a coloro che hanno operato, ma la stagione del “Comune imprenditore” e degli apparati di amministrazione sempre più pesanti e costosi deve lasciare spazio alla riassunzione del compito più appropriato di stimolatore di iniziative. Il ruolo riconosciuto nel tempo alla nostra città, trova origine nella capacità dimostrata dagli ozieresi di saper esercitare e valorizzare professioni e mestieri». «Gli insediamenti di servizi pubblici non sono il frutto di concessioni fortuite, ma la conseguenza di un ruolo conquistato spontaneamente – è il ragionamento del neonato gruppo politico –. La capacità di reazione fortunatamente non è andata perduta, lo dimostrano la perseveranza e lo spirito creativo dei tanti imprenditori che combattono sul campo, ma non deve essere sciupata relegando l'attuale condizione di sofferenza come problema di categoria».

Secondo Delogu, Doneddu, Peralta e Manca «si può ancora investire sul settore imprenditoriale e anche sul settore dell’assistenza socio-assistenziale, patrimonio di dedizione e professionalità che può essere più proficuamente impiegato». (b.m.)

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