La Nuova Sardegna

Sassari

Disabilità: il Comune avvia il dialogo con le associazioni

Disabilità: il Comune avvia il dialogo con le associazioni

Tra le richieste l’istituzione di una commissione permanente «Abbiamo bisogno di una sede e di uno spazio di incontro»

30 luglio 2014
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SASSARI. L'assessore alle Politiche sociali, Pari Opportunità e Partecipazione democratica, Grazia Manca, ha dato il via a una serie di incontri con il mondo dell'associazionismo cittadino, per ascoltare i problemi e analizzare le possibili soluzioni.

Nei giorni scorsi c'è stata una prima riunione con le realtà che si occupano di disabilità. «La partecipazione e la cittadinanza attiva saranno una pratica irrinunciabile del nuovo governo della città» ha spiegato l'assessore alle associazioni.

Gli argomenti affrontati sono stati tanti, ma particolare attenzione ha avuto la gestione della legge regionale 162/98 sui piani personalizzati per la non autosufficienza. I problemi sono diversi: dal procedimento, stabilito dalla Regione, definito "lungo, farraginoso e iniquo", ai criteri di assegnazione dei contributi, che darebbero troppo peso all'età del beneficiario, ai tempi lunghi per l'avvio dei piani, fino all'esclusione dal beneficio dei familiari dei disabili.

La legge 162 prevede che con il compimento del 65° anno d'età, il contributo si riduca in alcuni casi anche del 50%. Le associazioni hanno proposto che sia maggiormente proporzionato in funzione della patologia.

Un altro problema, sempre secondo le associazioni, sarebbe il fatto che la graduatoria sia predisposta dall'Amministrazione regionale, ritenuta troppo distante dal territorio e non al corrente delle singole situazioni.

«Un miglioramento potrebbe essere apportato dalla revisione della scheda salute - hanno spiegato all'assessore e alla dirigente del Settore, Chiara Salis -, al momento non adeguatamente descrittiva della situazione sociosanitaria del cittadino né sufficientemente utile per orientare l'assegnazione del punteggio».

La gestione del procedimento in capo ai singoli enti locali implicherebbe un'importante semplificazione del procedimento e una più attenta attribuzione delle somme, oltre che consentire una maggiore funzione di controllo e garanzia. Le associazioni hanno poi rivolto all'Amministrazione una serie di richieste: innanzitutto un aiuto per farsi conoscere sul territorio e soprattutto per informare i cittadini sulle loro attività; la nomina di una commissione comunale per la disabilità, che crei una più efficace sinergia tra cittadino ed Ente; l'esigenza di uno spazio dove riunirsi per le associazioni che non dispongono di una sede; e infine maggior risalto al volontariato anche attraverso l'uso di nuovi strumenti come il credito sociale.

L'assessore, a nome di tutta la Amministrazione, si è impegnata ad attivare un tavolo di confronto con la Regione per quanto riguarda le criticità legate alla legge 162/98; ha poi sottolineato che la commissione comunale per la Disabilità è fra le priorità di questa Giunta Sanna; infine l'assessore Manca ha detto che solleciterà una ripresa del confronto con la Asl sui temi generali della salute e dell'integrazione socio sanitaria.

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