La Nuova Sardegna

Sassari

Ganau: «La Corte d’appello è un diritto»

di Andrea Massidda
 Ganau: «La Corte d’appello è un diritto»

Il presidente del consiglio regionale contro l’ipotesi di chiusura del presidio giudiziario. Intanto Mario Bruno scrive a Renzi

28 agosto 2014
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SASSARI. Nulla è stato ancora deciso, ma il timore - per alcuni piuttosto fondato - che il governo nazionale decida di cancellare la Corte d’appello cittadina fa tremare i polsi agli addetti ai lavori e a molti politici sardi. Così, alla vigilia dell’assemblea degli avvocati di Sassari, Nuoro e della Gallura, in programma stamattina, sullo scottante argomento continuano a piovere interventi bipartisan finalizzati a scongiurare il taglio del presidio giudiziario. Per esempio quelli del presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau (Pd), del consigliere regionale Marco Tedde (Forza Italia) e del sindaco di Alghero Mario Bruno, che ha anche inviato una letteramolto argomentata al premier Matteo Renzi e al ministro della Giustizia Andrea Orlando.

«Chiudere la sede distaccata della Corte d’appello di Sassari - dice Ganau - sarebbe l’ennesimo schiaffo al nostro territorio, una scelta scellerata che causerebbe un inutile aumento dei costi della giustizia e pesanti disagi per i cittadini e gli stessi operatori». Parole chiarissime, quelle dell’ex sindaco di Sassari, che peraltro aveva lavorato per anni affinché la sede distaccata venisse trasformata in sezione autonoma. «Nel 2011 - ricorda - con la collaborazione di alcuni parlamentari sardi abbiamo costituito un comitato insieme ai rappresentanti istituzionali del territorio, i presidenti degli Ordini forensi di Sassari e Nuoro e i rappresentanti della sezione di Sassari dell’associazione nazionale forense». Al comitato aderirono le tre province di Sassari, Nuoro e Gallura, ma anche i circa cento comuni per i quali la trasformazione in sezione autonoma significherebbe una conquista sociale ed economica. «Eppure - conclude Ganau - oggi siamo ancora qui a difendere un diritto acquisito che riguarda circa 654mila residenti, senza contare i turisti del periodo estivo».

Da parte sua Marco Tedde dice di apprezzare la presa di posizione decisa del presidente del consiglio regionale, ma di non comprendere «il silenzio assordante del presidente della Regione Francesco Pigliaru e della sua giunta».

Nella sua lettera indirizzata a Matteo Renzi, il sindaco di Alghero Mario Bruno ammette di comprendere le difficoltà finanziarie del governo e di rispettarne l’azione riformatrice, ma sottolinea le peculiarità sociali e infrastrutturali della Sardegna e del nord dell’isola in particolare. «Sono tali da portarci a sconsigliare questa allarmante, ennesima ritirata dello Stato dal territorio».

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