La Nuova Sardegna

Sassari

Turismo e lavoro a “s’iscola” di Pattada

di Gerolamo Squintu
Turismo e lavoro a “s’iscola” di Pattada

Pattada, esperti a confronto per ripensare l'accoglienza e i servizi

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PATTADA. “Come creare lavoro? Come e quale?”, A questa e altre domande hanno cercato di dare risposte, nella sala dell’hotel La Pineta, i relatori de “S’iscola de su tribagliu” organizzato dall'associazione culturale Lamas. Per tre giorni si è parlato di lavoro, appunto, in tutti i suoi aspetti. Sabato l’attenzione è stat aincentrata anche sui trasporti. Vittoria Mereu, della Direzione commerciale marketing della Tirrenia, ha trattato con puntuali riferimenti alla continuità territoriale il tema dei trasporti via mare. Mereu ha fatto cenno al rinnovo in atto nella Tirrenia che, ha affermato la relatrice, sta privilegiando nelle assunzioni operatori marittimi sardi puntando sui progetti di formazione e collaborazione sia con le università isolane sia con istituti scolastici superiori. Ogni anno decine di allievi vengono mandati sulle navi della compagnia per mirati stages formativi di vari giorni.

Italo Meloni, direttore del Cirem dell'Università di Cagliari ha analizzato le caratteristiche dei trasporti, elemento fondamentale per lo sviluppo dell'Isola collegandolo in particolare il “sistema turismo” alla più confacente accoglienza. Giuseppina Scorrano ha analizzato le caratteristiche strutturali del turismo in Sardegna affermando che va vissuto in maniera traversale non soffermandosi quindi solo nelle zone costiere, ma facendo di tutto per portare i flussi turistici nell’interno dell'isola dove sono presenti vere e proprie “perle” da far meglio conoscere ed apprezzare. «Tutti gli operatori del settore comunque devono essere in possesso delle migliori capacità e professionalità anche perché se sino a 6/7 anni fa gli ospiti erano per il 70% italiani e il restante 30% stranieri, oggi tale tendenza si è decisamente invertita. Perciò la governance relativa deve, oggi più che mai, essere vicina al mercato» ha concluso.

Il cuoco Roberto Pezza, proprietario del ristorante cagliaritano de “S'apposentu” ha illustrato le caratteristiche che gli operatori del settore devono avere per essere e restare al top nelle loro iniziative: genuinità dei prodotti, gentilezza nei modi, competenza e cultura dell’accoglienza.

Molto applaudito l’intervento del rettore dell'Università di Sassari Attilio Mastino, il quale ha auspicato che dopo l’“inverno” che la Sardegna sta attraversando arrivi la sospirata “primavera”. «Dobbiamo essere noi a creare le più favorevoli premesse – ha precisato Mastino – offrendo con sapienza e nei più giusti modi agli altri la visione dei nostri tesori che sono innumerevoli e tutti di immenso valore». Il rettore ha poi illustrato i numerosi progetti che l’ateneo sta portando avanti, in collaborazione con istituzioni e centri di ricerca internazionali, per offrire ai giovani nuove e interessanti occasioni occupazionali con specializzazioni altamente qualificate e di sicuro richiamo per le imprese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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