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Panu: bene Multiss e Csl, ma la Demos è stata lasciata sola

Panu: bene Multiss e Csl, ma la Demos è stata lasciata sola

SASSARI. Bene il sostegno ai lavoratori di Csl e Multiss da parte di tutta la politica. Peccato però che la stessa attenzione non sia stata riservata alla Demos, società in house della Provincia, per...

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SASSARI. Bene il sostegno ai lavoratori di Csl e Multiss da parte di tutta la politica. Peccato però che la stessa attenzione non sia stata riservata alla Demos, società in house della Provincia, per diversi anni fiore all’occhiello dell’Ente ma fatat chiudere nel 2012 senza troppi patemi d’animo. Così il consigliere comunale Lello Panu (che nella Demos ha lavorato) che affonda: «Apprendo dai media con grande piacere che la politica tutta, a livello provinciale e regionale è riuscita a tutelare i lavoratori dei centri per l'impiego Csl e i dipendenti della Multiss società in house della Provincia di Sassari. Lodevole il grande impegno da parte di alcuni esponenti del Pd sassarese, in particolare della presidente della Provincia di Sassari. Duole constatare che sono comunque le stesse figure che a causa di una lotta intestina non più di due anni fa hanno sacrificato dieci lavoratori, provocando il fallimento della Demos, società in house della Provincia di Sassari che negli ultimi 15 anni si è occupata di Programmazione e Progetti Comunitari portando nel territorio del nord Sardegna svariati milioni di euro».

«Per diversi anni – attacca Panu – la Demos è stata il fiore all'occhiello della Provincia di Sassari e della Presidente, poi qualcosa nel meccanismo politico si è rotto, i lavori non venivano più assegnati alla società in house ma bensì all'esterno, i pagamenti in continuo ritardo, i rapporti tra la Presidente e l'Amministratore della Demos che non erano mai stati idilliaci, peggiorano fino all'epilogo: il 31 Luglio 2012 i lavoratori della Demos vengono licenziati, nonostante nei mesi precedenti fossero stati rassicurati dalla Presidente che avrebbe fatto di tutto per garantire i posti di lavoro.

Evidentemente ancora oggi esistono politici di lungo corso (che tra l'altro alle ultime amministrative a Sassari nella corsa per le primarie hanno cercato di spacciarsi per il nuovo ed il rinnovamento, con il deludente risultato che tutti conosciamo) che ritengono ci siano lavoratori di serie A e lavoratori di serie B».

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