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Sassari

La maggioranza si spacca: nuovi scossoni per Scarpa

di Gavino Masia
La maggioranza si spacca: nuovi scossoni per Scarpa

Lo strappo dei sardisti sulla mozione del Pd sul reintegro del dirigente Garau Mura (Pd): «Non hanno più ragioni per stare insieme, spazio al commissario»

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PORTO TORRES. La maggioranza si è spaccata lunedì sera nella votazione finale sulla mozione presentata dal Pd, che impegnava il sindaco a «porre in essere tutte le azioni affinché si possano eseguire senza indugio le sentenze della Corte di Appello e del Consiglio di Stato con l’immediata reintegra del dirigente all’Ambiente Marcello Garau». I sardisti hanno votato a favore del documento presentato dal gruppo consiliare del Partito democratico. Si sono invece astenuti il sindaco Beniamino Scarpa e il presidente del consiglio Ivan Cermelli, mentre gli altri membri della maggioranza hanno abbandonato l’aula prima del voto sapendo che sarebbero rimasti i minoranza al momento dell’alzata di mano. Una situazione non proprio esemplare che potrebbe portare conseguenze anche gravi nei rapporti tra i membri della nuova maggioranza. L’ex dirigente del settore Ambiente, infatti, era stato licenziato dall’attuale amministrazione comunale. Per il primo cittadino non si è trattato di una bella serata, soprattutto perché diversi consiglieri che avevano contribuito alla vittoria della coalizione alle elezioni - e ora all’opposizione - hanno sottolineato che durate la campagna elettorale Garau era considerato «un bersaglio da eliminare e durante i comizi venivano dette parole come malaffare e piazza pulita».

«La struttura adotterà subito i provvedimenti in merito a questa vicenda – ha assicurato Scarpa –, anche perché tutti gli indirizzi li diamo con atti formali, e per quanto riguarda la mia persona non ho mai chiesto la testa di chicchessia dipendente durante il mandato, ricordando che non sono mai entrato in merito ai provvedimenti adottati dalla dirigenza». Per Luciano Mura, il voto di astensione del sindaco significa che anche lui ha condiviso parte dei contenuti della mozione: «A meno che il suo atteggiamento fosse indirizzato ad attenuare lo strappo che si è determinato nella maggioranza con il voto favorevole dei sardisti: è evidente che anche questa nuova maggioranza dimostra di non avere più ragione per stare insieme, e pure il sindaco ha esaurito tutte le possibili combinazioni per continuare ad andare avanti ad ogni costo». Per Mura la città «è in agonia , al pari dell’amministrazione, e un periodo di commissariamento può portare solo vantaggi alla città e anche una maggiore riflessione alle varie forze politiche». Nel partito dei Quattro Mori la convinzione è quella di aver votato il documento secondo coscienza: «Abbiamo approvato una mozione più che legittima – sostiene il capogruppo Pietro Madeddu –, che riguardava un atto dovuto nei confronti di un dirigente che è stato licenziato ingiustamente. La posizione del Psd’Az è stata coerente dal 2010 su quest’argomento, non ci vogliamo sostituire ai dirigenti che devono assumere decisioni importanti, però siamo garantisti e diciamo che le sentenze vanno sempre rispettate». Alla fine, la maggioranza dei consiglieri ha chiesto con forza il rispetto della sentenza. «E’ necessario un efficientamento della macchina amministrativa – l’affondo del sardista Roberto Murgia -, perché manca una politica adeguata nella gestione del personale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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