Facciata del palazzo deturpata dai motori dei condizionatori

Gentile Avvocato, due condomini hanno installato sulla facciata del nostro palazzo dei condizionatori che la deturpano. Poiché ci troviamo in un’area con particolari vincoli urbanistici, si può fare...

Gentile Avvocato, due condomini hanno installato sulla facciata del nostro palazzo dei condizionatori che la deturpano. Poiché ci troviamo in un’area con particolari vincoli urbanistici, si può fare qualcosa per farli rimuovere anche se hanno ottenuto le autorizzazioni amministrative necessarie per eseguire i lavori?

La facciata di un palazzo ne rappresenta il biglietto da visita. Non stupisce, quindi, che tra le preoccupazioni dei condomini, di frequente, ci sia quella della gradevolezza estetica dello stabile in cui abitano. Come già abbiamo avuto modo di dire, la tutela del decoro architettonico dello stabile è garantita dall’art. 1120 c.c., il quale vieta ai condomini di apportare all'edificio innovazioni che potrebbero comprometterne l’aspetto. Va, quindi precisato per decoro si intende, come confermato dalla stessa Corte di Cassazione con recente pronuncia, l’“estetica complessiva data dall’insieme delle linee e strutture ornamentali che conferisce una armoniosa fisionomia ed un’unica impronta all’aspetto dell’edificio”.

Pertanto costituirà innovazione lesiva del decoro architettonico del fabbricato non solo quella che ne alteri le linee architettoniche, ma anche quella che si rifletta negativamente sull’aspetto armonico del medesimo.

La valutazione del pregiudizio arrecato al condominio dovrà essere operata dal giudice in sede processuale, a prescindere dalla circostanza che l’edificio abbia o meno un pregio estetico; né tale giudizio può essere vincolato alla presenza di un provvedimento autorizzatorio dell’amministrazione competente.

I condomini sono, infatti, titolari di un diritto di tutela rispetto alla parte in comproprietà che è loro attribuito dal citato articolo.

Pertanto, nel caso di specie, la circostanza che siano state richieste ed ottenute le autorizzazioni alla competente autorità amministrativa non varrà ad escludere la possibilità dei condomini di agire per il tutelare il decoro dell’edificio.

Sarà, quindi, possibile chiedere ai diretti interessati la rimozione dei condizionatori e, qualora non dovessero provvedervi, sarà possibile agire in via giudiziaria per ottenere tale risultato, affidandosi all’apprezzamento del giudice investito della controversia. (Avv. Giuseppe Bassu)

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