La Nuova Sardegna

Sassari

In migliaia per il saluto a Giovannino Giordo

di Piero Garau
In migliaia per il saluto a Giovannino Giordo

Musica, lacrime e grande partecipazione per l’ultimo addio a Santa Maria di Pisa Il “re” della canzone folk sassarese sconfitto da una malattia a sessantanove anni

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SASSARI. L'ultimo saluto a Giovannino Giordo si è celebrato ieri pomeriggio, nella chiesa di Santa Maria Bambina davanti ad oltre tremila persone che hanno gremito la chiesa, il sagrato e le parti esterne laterali.

Una folla immensa, partecipe, commossa, che ha voluto rendere l'ultimo omaggio al maestro incontrastato e amatissimo della canzone sassarese. Nessuno è voluto mancare alla cerimonia di saluto. Erano presenti gran parte dei gruppi musicali folk, singoli artisti e tante personalità della cultura e della politica. Ma soprattutto non sono voluti mancare i sassaresi quelli che hanno amato una delle voci più belle ed armoniose della canzone dialettale sassarese.

Suggestiva e molto toccante la celebrazione. La banda musicale Giuseppe Verdi ha accompagnato con la sua musica l'ingresso in chiesa del feretro. Applausi a scena aperta hanno sottolineato l'esecuzione ad opera dei musicisti e cantanti folk, del brano l'Agnireddu, uno dei tanti successi dell’indimenticabile artista.

La Santa Messa è stata concelebrata dal parroco don Gavino Sini, e dai sarcedoti don Giuseppe Peru, don Antonio Galia e don Luciano Brozzu.

Tanta gente, presente fisicamente all’ultimo saluto, ma anche virtualmente, sui social, ma anche nelle chiacchiere nei bar o nelle strade. Perché alla fine davvero tutta la città ha pianto un sassarese doc, un uomo che per l'intera sua vita ha dedicato a Sassari la sua voce e la sua allegria. E che mancherà ai più semplici ma anche agli intellettuali.

Sposato con l'amatissima Angela e padre di sette figli ha speso l'intera vita per la famiglia e per l’unico altro suo amore: la musica.

Autore di tante canzoni che sono entrate nella quotidianità. Brani come l'Argentiera, Ammentu di Mamma, l'Euro Macchini, Pozzu di Bidda, Canta Canta, Li Campani di Santa Maria, Lu Zarrettu e tantissime altre che sono diventate pietre miliari della canzone folk sassarese.

Un fiume di tristezza ha solcato il volto di tutti i presenti commossi ed in più occasione della celebrazione, con gli occhi gonfi di lacrime. E' facile cadere nella retorica, ma Giovannino Giordo lascia un vuoto enorme, in re della canzone sassarese ha ceduto alla malattia, decidendo di vivere comunque col sorriso fino all’ultimo giorno. E anche per questo la sua voce e il suo ricordo nel cuore di tanti non morirà mai.

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