Ardara onora Nostra Signora del Regno
Tre giorni di festa da domani: si celebrano i 500 anni del retablo “Storia della Salvezza”
ARDARA. Tre giorni di festa da domani ad Ardara per la festa patronale di Nostra Signora del Regno, che quest’anno celebra i 500 anni del retablo della “Storia della Salvezza” che orna l’altare maggiore della basilica, datato 1515. Un’edizione storica, quindi, per la festa, che oltre a onorare la patrona celebra l’antica tradizione di quella che un tempo fu la cappella palatina della capitale del Giudicato di Torres.
Le celebrazioni religiose entreranno nel vivo domani con il ritiro e la sfilata delle bandiere delle società religiose, alle 16, e i vespri solenni presieduti dal vescovo monsignor Sanguinetti, alle 18.
La giornata clou è quella di sabato 9 maggio, data della ricorrenza, con le messe celebrate alle 9, alle 11 e alle 18 e la sfilata delle bandiere e degli stendardi, accompagnata dalla banda musicale Amici della Musica di Sassari e dai gruppi folk Beata Vergine del Rimedio di Ozieri, Città di Sassari, Sant’Elena Daniele Dettori. La messa solenne delle 11 sarà presieduta da monsignor Giovanni Dettori, vescovo di Ales ma soprattutto ex parroco di Nostra Signora del Regno attualmente retta da monsignor Tonino Cabizzosu. L’ultima messa che chiuderà la festa sarà celebrata dal parroco domenica alle 11. Venendo ai festeggiamenti civili, ci sarà tanta musica da domani con il concerto Reunion di Giuliano Marongiu, Massimo Pitzalis e Carla Denule, alle 22, seguito dal The coast Tour - Music in the night di Tony Ck. Sabato si inizia alle 16 con giochi e animazione per bambini e si prosegue con le risate dei comici di Colorado Gianluca Impastato, Dana Del Bufalo e l’apina Nicoletta Nigro. Seguirà la musica di Davide Merlini.
Domenica 10 chiusura con la tradizione, con Sa Gara dei cantadores Emanuele Bazzoni, Marco Manca e Marco Senes con il maestro Nino Manca alla chitarra.
La festa è stata organizzata dal comitato presieduto dall’obriere Laura Nieddu e dalla parrocchia, con il patrocinio del Comune e di numerosi sponsor. (b.m.)
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