Il prefetto Mulas lascia Sassari

Andrà a ricoprire lo stesso incarico a Verona. Al suo posto arriverà Giardina

SASSARI. A quattro anni dal suo insediamento a Sassari, il prefetto Salvatore Mulas lascia la città e la Sardegna per andare a ricoprire lo stesso incarico a Verona. Al suo posto arriverà nel palazzo di piazza d’Italia Pietro Giardina, in partenza da Macerata.

Sessanta anni, originario di Macomer, Salvatore Mulas vanta un curriculum d’eccellenza che lo ha portato a toccare con mano realtà difficili come quelle di Torino dove nel 1979 ha prestato servizio alla sezione antiterrorismo della Digos, di Nuoro dove è approdato nel 1987 come dirigente della squadra mobile e dove ha gestito indagini su diversi sequestri di persona.

E poi le faide, la cattura di latitanti ricercati per diversi omicidi e rapimenti. Fu proprio in seguito alla cattura di uno di loro – Matteo Boe, il capo dei rapitori del piccolo Farouk Kassam – che Mulas ha conseguito per merito straordinario la promozione a primo dirigente della polizia di Stato. Poi le tappe a Palermo, dopo la cosiddetta “stagione delle stragi”, a Torino, Gorizia, poi di nuovo a Nuoro e ancora a Novara. Dal 2008 Salvatore Mulas è stato questore di Cagliari fino al 2011 quando l’allora ministro Roberto Maroni lo nominò a Sassari.

Nelle province di Sassari e Olbia-Tempio ha gestito problematiche delicate come la tragica alluvione in Gallura, le numerose vertenze legate all’occupazione e all’ordine pubblico e, ultima in ordine di tempo, la spinosa vicenda dell’arrivo dei migranti in diverse zone del territorio.

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