Inchiesta su abusi edilizi, la casa di Peru a Sorso non sarà dissequestrata

Antonello Peru

Il tribunale ha respinto la richiesta degli avvocati. Il vicepresidente del consiglio regionale, indagato per irregolarità nella ristrutturazione della villetta a Marritza, aveva ottenuto la revoca del divieto di dimora

SASSARI. Il tribunale del riesame di Sassari ha respinto oggi, venerdì 25, la richiesta di dissequestro della casa del vicepresidente del consiglio regionale, Antonello Peru (Fi).

Il provvedimento, contro il quale si erano opposti gli avvocati difensori Marcello Bazzoni, Luigi Esposito e Marco Enrico, risale all'inizio di agosto ed era arrivato al termine delle indagini che vedono il consigliere regionale indagato per abuso d'ufficio e abuso edilizio in concorso con Maurizio Loriga, Marco Delrio, Enrico Cabras, Alessandra Piras e Angelo Antonio Dedola.

Dieci giorni fa lo stesso tribunale del riesame aveva accolto la richiesta di revoca del divieto di dimora a Sorso per quattro mesi emesso nei confronti del politico sorsese e aveva dichiarato l'inammissibilità dell'appello proposto dal sostituto procuratore Carlo Scalas, titolare delle indagini, secondo il quale le misure coercitive e interdittive nei confronti degli indagati sarebbero state insufficienti.

Per l'accusa i reati sarebbero stati commessi nel corso dei lavori di ristrutturazione della casa di Marritza dove l'esponente di Forza Italia risiede da poco tempo.

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