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cronaca

Casa Serena riapre le porte sbloccate le liste d’attesa

È da oltre due anni che nessuno può entrare nella struttura per anziani Dopo i lavori di adeguamento pronti 20 nuovi posti: se li contenderanno in 100


09 giugno 2016 di Vincenzo Garofalo


SASSARI. Casa Serena riapre le porte a nuovi ingressi: si sblocca una lista d’attesa di cento persone. Dopo circa due anni di blocco la casa di accoglienza per anziani del Comune di Sassari potrà offrire una stanza a nuovi ospiti. Dopo una serie di lavori di adeguamento nella struttura di via Pasubio è finalmente possibile ricevere nuovi anziani: gli uffici dei Servizi sociali e i responsabili della Coopas, la cooperativa che ha in gestione il servizio di assistenza agli ospiti di Casa Serena, stanno verificando nei minimi particolari la disponibilità, ma a Palazzo Ducale stimano che i nuovi ingressi dovrebbero essere una ventina.

Attualmente la struttura può contare su cento quarantacinque posti letto, suddivisi in sedici posti in comunità alloggio e centoventinove in comunità integrata. Ma le richieste per accedere alla casa di accoglienza sono numerose: in lista di attesa ci sono circa cento persone, ma l’elenco potrebbe allungarsi appena la riapertura sarà resa ufficiale.

A dare l’annuncio della riapertura degli ingressi a Casa Serena è stata l’assessora ai Servizi sociali, Monica Spanedda, durante la riunione della Quinta commissione di Palazzo ducale, convocata dalla presidente, Carla Fundoni, per l’illustrazione delle “linee guida per l’ammissione agli interventi relativi alle comunità alloggio e comunità integrate”. Una sorta di nuovo vademecum con cui l’amministrazione comunale detta le regole che gli uffici dovranno seguire per decidere l’ammissione di anziani e adulti non autosufficienti nelle strutture di assistenza, compreso anche il riconoscimento dei contributi economici da erogare per il pagamento delle rette negli istituti privati. «I bisogni legati all’invecchiamento della popolazione sono in costante crescita e quindi è necessario creare un sistema di offerta dei servizi integrato capace di rispondere in maniera tempestiva e adeguata alle richieste dei cittadini», ha spiegato l’assessora. Confrontandosi con la Asl, Palazzo ha predisposto le nuove linee guida che individuano in maniera univoca e globale i percorsi da seguire per garantire la massima assistenza ed equità alle persone che non possono vivere in autonomia nella propria casa. Il nuovo sistema vivrà una prima fase sperimentale, considerato che dovrà superare una gestione delle pratiche che finora è stata divisa fra quattro servizi sociali territoriali. Casa Serena aprirà anche ai non residenti nel Comune di Sassari, per un numero limitato di posti (4 per la comunità protetta e uno per la comunità alloggio), ma con il pagamento per intero della retta.

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