Tula, la minoranza abbandona l’aula
Contestata la tempistica della convocazione del consiglio comunale ma per il sindaco è tutto regolare
TULS. Non saranno una passeggiata i prossimi cinque anni di amministrazione della giunta guidata da Gino Satta a Tula, come si è visto già nei primi giorni successivi alle elezioni ma anche nei giorni scorsi quando tre dei quattro consiglieri del gruppo di minoranza hanno disertato la seduta del consiglio comunale contestando il ritardo nella pubblicazione on-line degli atti preliminari.
Un vizio di forma, secondo la minoranza, che però il sindaco ha chiarito in apertura di seduta informando che sebbene la pubblicazione on-line fosse avvenuta effettivamente con un po’ di ritardo, la pubblicazione cartacea («che è quella che fa fede», ha detto Gino Satta) ha rispettato il termine stabilito per le sedute ordinarie. Apertasi con questo piccolo colpo di scena, la seduta di qualche giorno fa è comunque proceduta alla presenza del solo consigliere di minoranza Francesco Marchesi, che ha esordito con l’astensione nel voto di approvazione dei verbali delle sedute precedenti.
L’assenza del capogruppo Costanzo Foddai non ha evitato la risposta a due sue interrogazioni - una su i lavori di sistemazione della cancellata del municipio e una sulla sistemazione dell’area retrostante S’Ammassu - ma ha provocato l’uscita dall’aula del consigliere di maggioranza Elia Puddu. L’assenza dell’opposizione si è fatta sentire, quindi, e il sindaco l’ha voluta commentare come rifiuto dei tre consiglieri assenti di essere presenti a una votazione alla quale «non avrebbero potuto dare parere negativo»: quella contro il trasferimento della sede Enel a Sassari e quella per la proposta di variante della 597, concordata con il Comune di Ozieri, per non tagliare fuori l’area artigianale.
«Ci auguriamo – ha detto Satta – che da ora in poi il dibattito politico sia incentrato su temi sostanziali». (b.m.)
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