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Sassari

Il “PalaMura” agibile per oltre 1100 spettatori

di Gavino Masia
Il “PalaMura” agibile per oltre 1100 spettatori

Risolta una vicenda che si trascinava da diversi anni: via libera dei vigili del fuoco La prossima settimana l’ultimo intervento per le opere di impermeabilizzazione

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PORTO TORRES. Finalmente il palasport “Alberto Mura” ha il suo Certificato prevenzione incendi che permetterà alle società sportive e alle associazioni di poter organizzare eventi con la presenza del pubblico. Dopo il via libera dei vigili del fuoco, infatti, la struttura di via Palladio potrà ospitare una capienza di spettatori decisamente maggiore rispetto al passato: fino a 1136 per le manifestazioni sportive, con la possibilità di estendere la capienza fino a 2000 unità per le altre tipologie di eventi. La commissione comunale di Vigilanza si era riunita nei mesi scorsi al “PalaMura” per valutare tutte le prescrizioni imposte dalla normativa e per ottenere il Cpi, ma in quell’occasione mancava ancora qualcosa per restituire la perfetta agibilità ad una struttura che si trovava in questa situazione precaria da diversi anni. Tanto che fino ad ora alcune società e associazioni avevano dovuto dirottare i grandi eventi in altre località proprio perché l’autorizzazione per poter ospitare persone che assistevano a eventi sportivi o esibizioni non doveva superare le 100 unità. «L’ottenimento del Certificato era un obiettivo che ci eravamo posti sin dall’inizio del mandato – ricorda l’assessore ai Lavori pubblici Marcello Zirulia – e avevamo chiesto alla struttura tecnica del settore Manutenzioni di profondere il massimo impegno per adottare tutti gli atti utili ad incrementare la capienza del palasport: con lo stanziamento di 40mila euro, fondi del bilancio comunale, abbiamo già eseguito le opere indispensabili per la separazione degli spazi destinati al pubblico, mentre la prossima settimana avvieremo i lavori d’impermeabilizzazione». I prossimi lavori riguardano le infiltrazioni d’acqua che provengono dal tetto, nonostante i lavori svolti qualche anno fa, a cui si è cercato sinora di mettere rimedio con due teloni che riparano il parquet sottostante in caso di pioggia. Una situazione di potenziale pericolo, comunque, soprattutto in caso di pioggia battente e di infiltrazioni d’acqua che vengono giù dal tetto. «La definizione della zona riservata ad atleti e arbitri rispetto a quella destinata al pubblico ha determinato una parziale riduzione dei posti sugli spalti – aggiunge l’assessora allo Sport Antonella Palmas –, ma questo aspetto non influirà sulla programmazione delle associazioni».

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