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cronaca

Sassari, niente case nella campagna Bellieni

Il Mibact blinda i terreni che per il Puc erano edificabili e di cui il figlio di Camillo chiedeva invece l'assoluta la tutela


06 gennaio 2017 di Giovanni Bua


SASSARI. Non c’è pace per l’urbanistica cittadina. Mentre gli uffici comunali cercano il modo di digerire la sentenza del Tar dello scorso 30 dicembre che ha spazzato via il centro matrice cittadino arriva infatti un altro scossone che dovrà trovare “sfogo” nel Puc. Il segretariato regionale del Mibact ha infatti decretato che i 6,5 ettari nel cuore di Baddimanna nella periferia nord est della città, storico terreno di proprietà di Camillo Bellieni, politico, eroe di guerra, fra i fondatori del Psd’Az è «bene storico-culturale» rendendo di fatto impossibile la destinazione a edilizia residenziale pubblica stabilita nel piano urbanistico comunale.

«Si tratta della positiva conclusione della lunga battaglia condotta dalla famiglia Bellieni per veder riconosciuto il diritto alla salvaguardia di un vero e proprio gioiello ambientale e dell’identità sassarese», sottolinea soddisfatto Stefano Deliuperi, presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico, dal primo momento al fianco del figlio di Camillo, Nicola, nella battaglia per difendere i terreni di famiglia.

Nicola Bellieni infatti fin dagli anni ’70 ha formalizzato in più occasioni al Comune di Sassari la volontà di non richiedere alcuna previsione edificatoria, proprio per conservare i valori ambientali, storici, identitari di quella campagna sassarese. Luogo ricco di storia ma anche di olivi, lecci, pini neri, lentischi, mandorli, allòri, viburni e ginestre ma anche di fauna tipica della campagna mediterranea .

«Un caso più unico che raro, quello di un proprietario terriero che a Sassari, nel nuovo millennio, non vuol ricavare nemmeno un metro cubo dai propri terreni – sottolinea Deliperi – .Ma la difesa della campagna olivetata dei Bellieni non è per nulla un fatto privato. È un caso emblematico di interesse pubblico di difesa dell’ambiente e dell’identità sassarese.

«Nell’attuale Puc la campagna Bellieni è stata classificata zona C3-Erp – continua Deliperi – con un elevato indice di edificabilità, destinata a interventi di edilizia residenziale pubblica, senza che emerga alcuna congrua motivazione, comunque necessaria per legge, anche in considerazione della disponibilità di altre aree pubbliche da destinare a simili obiettivi. Nononstante l’attuale piano sia uscito profondamente modificato dalla procedura di verifica di coerenza l’assurda scelta cementificatrice della storica "Campagna Bellieni" è rimasta». «Nemmeno aveva avuto un seguito concreto la disponibilità dell’amministrazione comunale manifestata nel 2013 dall’allora sindaco Gianfranco Ganau a una modifica dello strumento urbanistico per salvaguardare la "Campagna Bellieni". Ora l’attuale amministrazione comunale del Sindaco Nicola Sanna non può che prendere atto del provvedimento statale di salvaguardia della campagna e provvedere alla conseguente modifica del piano urbanistico. Questa non è una battaglia su metri cubi e relativa rendita, è una battaglia ambientale e di civiltà, vinta grazie ai Bellieni per tutti i sassaresi».

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